L’Aquila Capitale Italiana Cultura: ADSI apre le dimore storiche
26 Gennaio 2026, 11:45
In occasione di ‘L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026’, l’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS (ADSI) è al fianco dell’Associazione Angelo de Nardis di Prata nel progetto ‘Dimore Culturali’, che ha lo scopo di valorizzare e far conoscere al grande pubblico l’immenso valore storico-culturale del patrimonio materiale e immateriale rappresentato dai beni culturali privati dell’Aquila e del suo territorio.
In dettaglio, nell’ambito del programma di ‘L’Aquila Città Multiverso’, ricco di iniziative per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale a base culturale, il progetto ‘Dimore Culturali’, prevede che anche 24 dimore storiche vincolate aderenti alla sezione Abruzzo dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, situate a L’Aquila e nel suo territorio, siano sedi e protagoniste di numerosi eventi, incontri e iniziative culturali, che coinvolgeranno il pubblico di visitatori che affluirà nella Capitale della Cultura 2026.
L’iniziativa mira a incrementare la conoscenza e la fruizione delle dimore storiche vincolate, rafforzandone il ruolo di presìdi identitari e culturali, in particolare nei centri storici e nelle aree interne. Luoghi custoditi nel tempo che diventano spazi di dialogo, partecipazione e conoscenza.
Dopo il terremoto del 2009, ADSI ha portato avanti azioni concrete di tutela e sostegno al patrimonio storico danneggiato, tra cui il contributo al restauro della storica Porta Bazzano. Oggi rinnova il proprio impegno con un calendario di aperture e programmazioni che vedrà le dimore storiche dell’Associazione protagoniste del racconto di rinascita del territorio abruzzese.


“Aprire le dimore storiche in occasione di questa iniziativa, significa mettere a disposizione luoghi di bellezza e memoria capaci di raccontare storie, ispirare nuove visioni e generare futuro. Il patrimonio culturale privato può e deve essere una risorsa viva e condivisa, fondamentale per la vivacità culturale, sociale ed economica dei nostri territori. Continueremo a impegnarci per valorizzare un patrimonio che, disseminato in tutto il nostro Paese, produce valore reale e opportunità anche nei centri storici e nelle nostre aree interne”, ha commentato Maria Pace Odescalchi, presidente dell’ADSI.
“La Sezione ADSI Abruzzo con il bel progetto dimore culturali, nell’ambito del programma per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, ha inteso realizzare un esempio davvero virtuoso nel rapporto pubblico-privato. Laddove il patrimonio culturale privato, pubblico e religioso va inteso con un unicum di conoscenza, storia e valori. Anche in questa importante occasione grazie ai molti Soci aquilani aderenti e all’ Associazione Angelo de Nardis, l’ADSI Abruzzo promuove la fruizione pubblica del patrimonio privato, quale risorsa strategica e di rigenerazione culturale soprattutto per i giovani, dopo il terremoto del 2009, con una specificità di saperi e storie forse unica all’Aquila e nel territorio aquilano come nell’intero Abruzzo”, ha aggiunto Giovanni Ciarrocca, vicepresidente nazionale e presidente della Sezione Abruzzo della ADSI.
Elenco delle dimore storiche ADSI che aderiscono all’iniziativa:
Palazzo Nardis
Palazzo Pica Alfieri
Palazzo Burri-Gatti
Palazzo Cappa-Cappelli
Palazzo Carli-Benedetti
Palazzo Di Paola
Palazzo Dragonetti (Via Santa Giusta)
Palazzo Lucentini Bonanni
Palazzo Natellis-Alessandri
Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis
Palazzo Benedetti
Casa rinascimentale detta ‘Le cancelle’
Casino Branconio
Palazzo Falconio
Palazzo Porcinari
Palazzo Gagliardi-Sardi-Nardis
Palazzo Rustici
Palazzo Ciccozzi
Palazzo Ciolina-Ciampella
Palazzo Colantoni
Palazzo dei Combattenti
Palazzo della Cassa di Risparmio
Palazzo Alfieri Dragonetti de Torres
Palazzo Leosini