domenica, 27 Settembre 2020

L’Abruzzo punta sul Cammino dei Cippi e sui Passi dei Papi

“I cammini sono lo strumento migliore per far conoscere le nostre bellezze e la nostra gente a tutta Europa”. Ad affermarlo Lorenzo Berardinetti, assessore regionale ai Parchi e alle Riserve, parlando dei percorsi storici e religiosi che attraversano l’Abruzzo e richiamano ogni anno migliaia di appassionati.

Berardinetti, promotore della legge regionale che raccoglie tutti i cammini d’Abruzzo in un albo, ha presentato la normativa all’interno del progetto ‘Cippi, antichi confini’. L’iniziativa punta a creare un camminamento turistico nei territori percorsi dall’antico confine tra il Regno delle due Sicilie e lo Stato Pontificio.
“Vedere le strade dei nostri piccoli borghi riempirsi di camminatori che arrivano da ogni parte d’Italia e si intrattengono a parlare con l’anziano, piuttosto che a mangiare o dormire nelle strutture del territorio è motivo d’orgoglio – ha spiegato Berardinetti – tutto questo, inoltre, genera una microeconomia che permette di rilanciare il turismo locale e offrire un’opportunità di crescita per chi ha deciso di investire nelle nostre zone. Il cammino dei Cippi è una grande risorsa che dobbiamo inserire quanto prima all’interno dell’atlante regionale e Nazionale dei Cammini”.
Inoltre, è stato illustrato un altro cammino ‘Sui Passi dei Papi’: si tratta di uno dei 5 cammini del progetto ‘Il Cammino del Perdono’ dell’omonima DMC del Movimento Celestiniana dell’Aquila. Si tratta di un percorso di oltre 200 km dall’Aquila a Roma che tocca tanti luoghi suggestivi, in parte ancora sconosciuti al turismo di massa.

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