L’Abruzzo vuole potenziare il turismo
Di Dalmazio: è necessario più dialogo tra istituzioni e operatori

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In Abruzzo ha preso il via una gara per la realizzazione del marchio Abruzzo. In pratica si punta ad individuare mercati, prodotti e attrattive per dare corpo ai contenuti del Piano triennale del Turismo 2010-2012 approvato dalla Regione. "Questo è il momento di fare squadra – spiega Mauro Di Dalmazio, assessore regionale al Turismo – e devo dire che, in un anno e mezzo, si è creato un clima interessante. Le istituzioni non possono più lavorare svincolate dalle esigenze degli operatori turistici e, a loro volta, gli operatori non devono farsi assalire da logiche corporative pensando solo al proprio orticello". Per Di Dalmazio "il turismo va affrontato come un vero e proprio comparto produttivo. In questo contesto, è da considerarsi epocale l'intesa stipulata con le 4 Province e i 3 Parchi nazionali per assicurare uno sviluppo organico delle strategie turistiche, naturalmente con la Regione in cabina di regia. Inoltre è necessario favorire una maggiore integrazione tra pubblico e privato – prosegue Di Dalmazio – Non basta più vendere prodotti tradizionali (mare-montagna) ma sviluppare l'offerta a 360 gradi".
Dal Piano triennale emerge che i due terzi delle oltre 6 milioni di presenze italiane in Abruzzo proviene da Lazio, Lombardia, Abruzzo, Campania e Puglia. I principali mercati italiani sono quindi regioni limitrofe o l'Abruzzo stesso. L'andamento dei flussi è piuttosto accentuato nel periodo maggio-settembre (77%): tra giugno e agosto si concentrano i 2/3 delle presenze annuali. Il mare rimane il prodotto principe per i mercati nazionali e esteri. Bene anche la montagna, sia estiva che invernale. Ma la Regione punta molto anche sull'ecoturismo e sul turismo culturale attraverso la creazione di pacchetti ad hoc e con un'offerta strutturata.  Ottime le potenzialità del turismo religioso con nuovi percorsi da sviluppare, come quelli legati a Celestino V, San Francesco e San Benedetto. Per quanto riguarda il turismo enogastronomico, l'Abruzzo ha una buona qualità gastronomica a prezzi abbordabili, alcuni ristoratori di primissimo piano e prodotti di qualità con sui quali organizzare attività e attrattive.

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