mercoledì, 18 Maggio 2022

Si torna a volare tra le Dolomiti Lucene con il Volo dell’angelo

Comincerà l’1 maggio la 16^ stagione del ‘Volo dell’angelo’, primo impianto italiano a moto inerziale che collega, attraverso un cavo di acciaio, due cime dei borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa, nelle Dolomiti lucane. Dall’1 giugno riaprirà al pubblico anche la ‘Via ferrata’. Per il 2023, invece, è prevista l’inaugurazione della ‘Slittovia delle Dolomiti lucane’.
Il Volo dell’angelo permetterà agli utenti di vivere l’emozione di immergersi nel verde e nella natura del parco di Gallipoli Cognato fino al 6 novembre, data di chiusura dell’impianto per il 2022.  Sono due le stazioni di partenza, la prima a Pietrapertosa, detta ‘di San Martino’, che è collocata a circa mille metri di altitudine e che arriva a Castelmezzano –  a quota 859 m – dopo un volo di 1.415 m dove si può raggiungere una velocità massima di 110 km orari. Il percorso inverso, arriva a Pietrapertosa, a quota 888 m, per una distanza di 1.452 m.
L’amministratore unico del Consorzio ‘Volo dell’angelo’, Donatello Caivano, ha annunciato che sono già 700 i biglietti acquistati “e tutto lascia immaginare un consistente flusso turistico che sarà concentrato nei mesi di luglio e agosto”. Lo scorso anno – ha sottolineato – al netto delle restrizioni dovute al Covid, sono stati registrati “quasi 17 mila voli”.
Il sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi ha spiegato che, “tra le novità” di quest’anno, sarà possibile assistere allo “spettacolo della Grande Madre, proiettato sulla roccia, che ritorna in una veste più scenografica e tecnologica per accompagnare i turisti alla comprensione della storia del nostro borgo che già nei secoli addietro è stato teatro di vicende storiche e politiche”. E “tra luglio e agosto – ha sottolineato la sindaca di Pietrapertosa, Maria Cavuoti – attiveremo dei laboratori di ceramica per fare in modo che gli ospiti delle nostre comunità possano impiegare il tempo con attività esperienziali”.

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