domenica, 15 dicembre 2019

Comitato Cittadino Aeroporto Crotone scrive a Toninelli e chiede dimissioni Riggio

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone che continua la sua battaglia a tutela del diritto alla mobilità dei calabresi.
“Il ritardo dell’atterraggio della compagnia AlbaStar, ai primi di giugno, a causa della sciagurata chiusura dell’aeroporto operativo solo in orari d’ufficio, come un qualsiasi servizio impiegatizio, oltre che ridicola risulta oltraggiosa verso i passeggeri e verso coloro i quali stanno combattendo una campagna di diritti – spiaga una nota del Comitato – Un mancato controllo alla programmazione da parte di coloro che hanno autorizzato la SACAL alla gestione unica degli scali calabresi, parliamo di ENAC. Purtroppo, il 9 giugno e l’11 giugno i voli per Milano sono stati costretti allo scalo tecnico a Lamezia perché il servizio di rifornimento carburante non era ancora operato presso l’aeroporto Sant’Anna. A seguito di ciò, il Comitato ha prima chiesto chiarimenti all’ENAC sia regionale che nazionale ma in quasi un mese non è pervenuta alcuna risposta.

In tale silenzio il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone ha provveduto missiva indirizzata al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a chiedere fermamente non più chiarimenti ma direttamente le dimissioni del massimo rappresentante dell’Enac, il presidente Vito Riggio.

Il Comitato – continua la nota – è convinto che si debba passare da una gestione dei beni pubblici e dei servizi di pubblica utilità senza mai alcun responsabile all’assunzione diretta di responsabilità per ogni azione compiuta da dipendenti, dirigenti e quadri della pubblica amministrazione. Non è possibile che il conto di ogni azione che produce disagi sui cittadini venga amaramente pagato dagli stessi! Sarebbe come aggiungere al danno la beffa.

Pertanto, l’ENAC deve iniziare a svolgere il compito che il governo gli ha assegnato per l’interesse di tutti icittadini, soprattutto di quelli che vivono in zone con gravi carenze infrastrutturali.Qualora verremo nuovamente inascoltati andremo nuovamente a Roma nella sede dell’Enac e del Ministero dei Trasporti per far sentire dal vivo la nostra voce”, conclude la nota del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone.

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