sabato, 23 Gennaio 2021

Tassa soggiorno, in Calabria la vuole solo Tropea

I sindaci dei comuni calabresi rifiutano di introdurre la tassa

La Regione Calabria e il TO tedesco FTI Group si oppongono all'introduzione della tassa di soggiorno in Calabria. I comuni della regione vogliono rinunciare per i prossimi 2 anni alla tassa. "Approviamo con piacere la visione dei responsabili politici della regione. In questo modo la Calabria non perderà d'importanza sulla cartina turistica e non minerà il suo principale pilastro economico", ha detto Dietmar Gunz di FTI. Tropea è l'unico comune calabrese a non voler rinunciare all'introduzione della tassa e per tale motivo nessuno degli hotel del comune è prenotabile presso gli organizzatori di FTI Group. Tra di essi anche l'Hotel Rocca Nettuno Tropea. La tassa di soggiorno a Tropea è stata proposta ed è in fase di discussione ma non è attualmente in vigore.
Secondo l'ordinanza, ogni ospite negli hotel del comune calabrese deve pagare circa 5 euro in più al giorno per la propria permanenza. "Proprio per questo FTI Group sta lottando fortemente contro l'introduzione della tassa. Questi costi aggiuntivi renderebbero la Regione priva di qualsiasi possibilità nei confronti della concorrenza internazionale. Nella pianificazione per l'estate del 2012 non c'è stato altro da fare per motivi economici, che ridurre le capacità di volo verso la Calabria", ha affermato Gunz. Intanto, la rinuncia alla tassa da parte di quasi tutti i comuni ha già influito positivamente e FTI sta pensando di aumentare la capacità di volo verso Lamezia-Terme.

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