Apre il nuovo terminal all’Aeroporto di Salerno

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L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi compie un passo decisivo nel suo piano di posizionamento internazionale con l’inaugurazione del nuovo Terminal di Aviazione Generale. Realizzata in due anni con un investimento complessivo di 14,2 milioni di euro, la struttura si sviluppa su una superficie di 2.000 mq ed è progettata per accogliere a regime fino a 1,5 milioni di passeggeri. Già operativa per i voli privati dell’aviazione generale, la nuova aerostazione assumerà una rilevanza ancora più strategica a partire da novembre 2026: in corrispondenza dello stop programmato dello scalo di Napoli Capodichino per gli interventi di riqualificazione della pista di volo, il terminal salernitano accoglierà temporaneamente i voli commerciali campani.

“Con il nuovo Terminal compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell’Aeroporto di Salerno – spiega Roberto Barbieri, AD di Gesac – dotando il territorio di un’infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile (grazie a un impianto fotovoltaico che coprirà il 40% del fabbisogno energetico dell’edificio), pensata per rispondere alle esigenze di un segmento di traffico ad alto valore aggiunto che da sempre sceglie Salerno come porta di accesso verso alcune delle destinazioni turistiche più prestigiose del mondo”.

A supporto di questo segmento di fascia alta, Gesac ha peraltro strutturato l’offerta fondando la controllata Aviagold, deputata a offrire servizi a terra altamente specializzati per i voli privati, mentre sul fronte promozionale la Camera di Commercio di Salerno ha già deliberato uno stanziamento di 2 milioni di euro per il biennio 2026-2027 dedicato ad attività di co-marketing con le compagnie aeree.

L’attivazione e il potenziamento dello scalo salernitano stanno agendo da formidabile catalizzatore per gli investimenti ricettivi sul territorio. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha evidenziato come la fusione strategica del 2019 con Gesac-Capodichino sia stata l’operazione chiave per sbloccare l’opera, tracciando la rotta per la nascita di un distretto turistico di livello europeo sulla litoranea orientale, nei sette chilometri oltre lo stadio Arechi.

“Siamo l’unica realtà in Italia – sottolinea De Luca – nella quale un distretto turistico può contare contemporaneamente su Alta Velocità, metropolitana, un porto turistico come il Marina d’Arechi e su un aeroporto. Credo sia veramente difficile avere tutte queste infrastrutture a ridosso di uno scalo. Adesso dobbiamo essere bravi a lavorare sodo per concretizzare rapidamente queste straordinarie opportunità”. L’ambizioso piano di riqualificazione costiera — ribattezzato ‘la Montecarlo d’Italia’ — ha già catturato l’attenzione dei grandi brand dell’hotellerie: ad oggi, sono almeno dieci le catene alberghiere internazionali che hanno presentato la propria candidatura per costruire nuove strutture ricettive nell’area, attirati dalla concentrazione unica di infrastrutture e collegamenti ad alta velocità.

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