domenica, 15 dicembre 2019

Osanna racconta le nuove scoperte di Pompei ora accessibili al pubblico

Le Terme centrali, la Casa degli Amorini dorati, la casa di Leda e il cigno. Sono solo le ultime meraviglie di Pompei restituite alla fruizione del pubblico. A nove anni dal crollo della Schola Armaturarum, il Parco Archeologico di Pompei festeggia la fine di una lunga stagione di emergenza aprendo nuove opportunità di visita e si regala una guida d’eccezione, con un volume firmato dal direttore Massimo Osanna (Pompei e il tempo ritrovato, Rizzoli).

Pompei, sottolinea, “suscita in tutti noi un senso di prossimità a dispetto della lontananza temporale, ci permette di riflettere sul nostro presente, il nostro quotidiano, il nostro essere al mondo. Un incontro che ci permette di scavalcare i secoli – insiste – che offre l’illusione di un’interruzione del fluire del tempo con le sue declinazioni storiche”.

“Negli ultimi 5 anni Pompei è diventato un modello di efficace gestione, riconosciuto dalla stessa Commissione Europea, che ha permesso di superare con successo una stagione difficile”. Ha detto Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo.
“L’apertura della Via del Vesuvio – sottolinea Franceschini – con la domus di Leda e il Cigno e del complesso delle Terme Centrali, insieme alla riapertura della Casa degli Amorini Dorati, sono un tassello ulteriore della grande opera di riqualificazione frutto del Grande Progetto Pompei. Si tratta di un modello virtuoso di impiego di risorse europee che nell’arco di tempo di diversi anni ha permesso di mettere in sicurezza e restaurare parte importante dell’antica città, realizzare un percorso accessibile a tutti, dotare il sito archeologico di copertura WiFi e di dare avvio a una nuova, felice stagione di scavi che sta portando a importanti scoperte”.

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