sabato, 16 Gennaio 2021

Nuovo crollo a Pompei, chiusa domus di Loreio Tiburtino

Ma il Mibac annuncia la messa in sicurezza e tempestivi interventi restauro

Nuovo crollo a Pompei. Stavolta si tratta del pergolato esterno di uno dei giardini più famosi dell'antichità, quello della casa di Loreio Tiburtino. “Il pilastro crollato è elemento isolato, non portante, quindi la sua caduta non ha causato altri danni. Il problema di Pompei resta comunque la messa in sicurezza”, ha affermato Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dopo che le forze dell'ordine avevano interdetto l'area e chiuso una delle domus più belle della città antica.
Ieri sera il ministero per i beni culturali ha fatto sapere che i pilastri del pergolato verranno messi in sicurezza immediatamente, con i fondi ordinari della Soprintendenza. L'ultimo crollo a Pompei era avvenuto il 22 ottobre scorso quando, dopo le prime piogge di stagione, a cedere fu un muro romano realizzato nei pressi di Porta di Nola. Con la la visita del commissario Ue per le politiche regionali, Johannes Hahn e lo sblocco di 105 milioni per la messa in sicurezza e la manutenzione degli oltre 1500 edifici pompeiani, si sperava di chiudere il 2011 senza ulteriori crolli.
“In questo periodo stiamo effettuando a Pompei vari lavori di messa in sicurezza, ma la città è enorme – ha spiegato Cinquantaquattro – Nel caso di Loreio Tiburtino l' area è stata scavata negli anni '50 da Amedeo Maiuri, poi ha conosciuto restauri negli anni '80 e da allora più nulla. I lavori del commissariamento non hanno interessato questa parte. I tempi per utilizzare i fondi europei sono ancora lunghi, come ci ha spiegato domenica scorsa il ministro Ornaghi nella sua visita”.
Ma dopo la notizia dell'ennesimo crollo dal Mibac giungono novità in questo senso. “Le procedure europee possono essere velocizzate, i tempi per gli interventi a Pompei si possono accelerare – fa sapere Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del ministero – nei primi mesi del 2012 partiranno gli interventi di diagnosi delle insulae e di mitigazione del rischio idrogeologico. I primi interventi di restauro e messa in sicurezza saranno messi a bando nei primi mesi del 2012 ed i cantieri avviati entro la prima metà dell'anno”.

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