martedì, 31 Gennaio 2023

Pompei ritrova la Casa dei Vettii, la ‘Sistina’ dell’area archeologica

Dopo quasi vent’anni di chiusura torna visitabile la Casa dei Vettii, uno dei gioielli di Pompei. “Una casa simbolo, una cappella Sistina di Pompei”, sottolinea all’ANSA il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel nel giorno dell’inaugurazione con il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano.
L’attenta opera di restauro, avviato per la prima volta nel 2002 e poi ripreso nel 2016, ha impegnato diverse professionalità, dagli archeologi e restauratori agli architetti, dagli ingegneri strutturisti agli esperti di giardinaggio. “Restaurato e riallestito è tornato a splendere pure il giardino circondato dalle colonne del peristilio, dove sono state ripristinate le condotte d’acqua e le piccole fontane raccontano i restauratori – E dove sono tornate le statue, seppure in copia perché si è deciso di proteggere gli originali lasciandoli al coperto in altri spazi espositivi del parco”.
La Casa dei Vettii apparteneva ai fratelli Aulo Vettio Restituto e Aulo Vettio Conviva, liberti diventati ricchi con il commercio del vino, facoltosi al punto da entrare con tutti gli onori nella società pompeiana, tanto che uno di loro faceva parte del collegio degli Augustali. In tutti gli ambienti di questa loro favolosa abitazione vollero pitture raffinate eseguite con l’eclettismo e lo sfarzo del cosiddetto “quarto stile”, quello che andava di moda appunto nella prima metà del I sec. d.C.
Nell’atrio le due casseforti sottolineano ancora una volta la ricchezza dei proprietari che disponevano anche di una stalla con ingresso autonomo su un’altra via. Eppure al di là dello stretto corridoio dove una scala conduceva al secondo piano, non mancano anche qui le tracce della vita degli ultimi, dalla cucina, con ancora le pentole i treppiedi, i bracieri, ai piccoli ambienti nudi per la servitù, fino allo stanzino tappezzato di scene erotiche che si ipotizza ospitasse la prostituta Eutychis, che qui veniva offerta per due assi.
“Pompei è un sito dove tocchiamo con mano il valore della nostra cultura, che è anche di tipo economico. Ho detto più volte che l’Italia è una superpotenza culturale perché la storia ci ha regalato un unicum. Pompei è un luogo dove percepiamo il valore di questa cultura. Abbiamo il dovere di conservare tutelare e anche migliorare il nostro patrimonio. Al netto della pandemia di flussi turistici sono in aumento. Dobbiamo predisporci a ciò elevando il valore dell’offerta e migliorando l’esperienza per i turisti”, ha detto il ministro Gennaro Sangiuliano, in occasione dell’apertura della casa dei Vettii a Pompei.

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