domenica, 6 Dicembre 2020

Costa Amalfi a rischio bancarotta, l’appello dei sindaci di Positano e Amalfi

“Noi rientriamo tra quei Comuni virtuosi che dallo Stato prendono zero trasferimenti e che contribuiscono al fondo di solidarietà. Ecco, questo valeva per il 2019 ma per il 2020 non può andare avanti così perché noi siamo fermi”. Ad affermarlo Michele De Lucia, sindaco di Positano in merito alla riapertura della stagione balneare. “A noi bastano 15 giorni per riaprire tutto. Sia chiaro, se il turismo non ripartirà e se lo Stato non ci aiuta, Positano rischia la bancarotta, altre strade non ci sono”, aggiunge. Preoccupato anche il sindaco di Amalfi, Daniele Milano. “Ad oggi c’è una forte incertezza, non conosciamo le regole di ingaggio e quindi non resta da capire come sarà organizzata questa fase 2 – ha detto – Di sicuro siamo preoccupati e di sicuro dobbiamo essere aiutati”.

Rifiuto tatale alla possibilità dei box in plexiglass sulle spiegge. “Mai e poi mai, non scherziamo – dice De Lucia – ovvio che dovremo assicurare un distanziamento ma anche in questo caso c’è un problema. A Positano tutto è ‘stretto’, i vicoli, le spiagge piccole, i ristoranti piccoli. Noi siamo pronti a fare la nostra parte – sottolinea – abbiamo fatto il punto con gli albergatori e siamo pronti in 15 giorni ma il Governo deve dare le risposte. Ad oggi nessuno ci ascolta e se si continua così, qui chiudiamo”.
“Aspettiamo di vedere come questa fase 2 impatterà – conclude Milano – prima di allora a noi come agli albergatori risulta difficile organizzarci. Certo, quello che sembra comunque chiaro è che avremo bisogno dal Governo di provvedimenti ad hoc altrimenti si rischia grosso”.

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