Via Francigena, a Benevento oltre 6,7 mln per il turismo lento
07 Ottobre 2026, 10:15
Prosegue il piano strategico per la valorizzazione del tratto campano della Via Francigena, promosso dalla Regione Campania in collaborazione con l’Agenzia Campania Turismo. Al centro delle ultime iniziative promozionali c’è Benevento, unico capoluogo di provincia attraversato dall’itinerario.
Un recente tour dedicato a stampa e content creator ha mostrato il potenziale del percorso, partito dalla pista ciclabile che attraversa l’oasi Zone Umide fino al cuore storico della città sannita, tra l’Arco di Traiano, il Teatro Romano, la Rocca dei Rettori e l’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino, alternando patrimonio culturale e degustazioni di prodotti tipici come caciotta, capocollo, torrone, Aglianico e Falanghina.
L’azione della Regione Campania ha trasformato il cammino in un’infrastruttura permanente a supporto dell’economia diffusa, con risorse complessive che superano i 6,7 milioni di euro:
Primo livello di intervento (completato): finanziamento di 893.982,83 euro (Piano Stralcio “Cultura e Turismo” 2014-2020) per la manutenzione di sentieri, aree boschive e l’installazione della prima segnaletica.
Secondo livello di intervento (in corso): 1.091.087 euro (fondi FSC 2021-2027) per cartellonistica informativa, cippi segnavia, sagome artistiche a dimensione naturale di pellegrini, illuminazione fotovoltaica e nuove aree di sosta attrezzate con capanne in legno, pergole e rastrelliere.
Opere strategiche e nuovi stanziamenti: 430.100 euro dedicati all’attraversamento del fiume Volturno nel tratto Alife-Dragoni, a cui si aggiungono 4,3 milioni di euro approvati con delibera della Giunta regionale a marzo 2025 per ulteriori opere di riqualificazione.
Il tracciato attraversa l’alto casertano, il Sannio e l’Irpinia collegando tappe simbolo come Teano, Calvi Risorta, Capua, Santa Maria Capua Vetere, Caserta, Maddaloni, Benevento, Paduli e Buonalbergo, prima del prosieguo verso la Puglia. Come sottolineato dalla Pro Loco locale, la costante cura del percorso sta generando un significativo afflusso di turisti lungo tutto l’arco dell’anno, destagionalizzando i flussi tradizionalmente concentrati nei mesi autunnali e invernali.