Rifiuti, e alla Fitur la Campania non convince
Segnali di diffidenza e preoccupazione dagli operatori spagnoli
04 Febbraio 2008, 13:20
Diffidenza e preoccupazione hanno contraddistinto gli incontri B2B che si sono svolti nello stand Campania alla Fitur di Madrid. Ancora una volta pesa il macigno dell’emergenza rifiuti. “Anche piazza del Plebiscito, Sorrento e Capri sono sommerse dai rifiuti?” è infatti la domanda che gli operatori campani si sono sentiti fare durante i giorni della manifestazione fieristica. “Gli operatori spagnoli e sudamericani, che rappresentano la maggioranza degli operatori presenti, – afferma Cosimo Sarro di Marepiù, tour operator di Napoli – nei nostri confronti si stanno muovendo con molta circospezione: nessuno di loro ha intenzione di mandare i propri clienti a cuor leggero in Campania. In questo momento se si mettessero a promuovere la nostra Regione rischierebbero di perdere prenotazioni anche sulle altre destinazioni italiane. Così più che vendere – conclude Sarro – siamo costretti a spiegare nei dettagli ai tour operator stranieri qual è la reale situazione igienica nelle principali mete della regione".
E non va meglio per il turismo congressuale, da sempre fortemente radicato in Campania: dopo le disdette, nelle scorse settimane, di convention mediche già programmate a Napoli, segnali di disattenzione giungono anche da Fitur Congressi, rassegna collaterale dell'appuntamento madrileno, dove le mete più gettonate risultato quelle dei diretti concorrenti spagnoli, oltre che delle nuove destinazioni emergenti che si stanno attrezzando con strutture specializzate.
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