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Aeroporto Bologna, dall’1 al 7 marzo calo volumi del 57%

Si fa sentire anche sui numeri dell’aeroporto ‘Marconi’ di Bologna, l’effetto dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. È quanto spiega lo scalo emiliano: “il decremento, registrato negli ultimi giorni di febbraio, con un dato medio di diminuzione dei passeggeri del 40%, viene confermato da un trend che vede un ulteriore calo. In particolare, nella prima settimana di marzo e, precisamente, nel periodo 1-7 marzo 2020 si è registrata una tendenza ad una contrazione dei volumi intorno al 57%. I movimenti aerei della stessa settimana di marzo sono diminuiti di circa il 13% rispetto allo stesso periodo del 2019”.

A giudizio dell’aeroporto bolognese, “anche a seguito di taluni blocchi o periodi di quarantena imposti da un crescente numero di Paesi, per il mese di marzo ed in alcuni casi, come già noto al mercato per informativa pubblicata dai vettori aerei, anche per alcune settimane del mese di aprile, si è ampliato il novero delle compagnie aeree che hanno annunciato la cancellazione di voli su tutti gli scali italiani ed anche al Marconi”.
Inoltre, viene ancora evidenziato nella nota, la società di gestione dello scalo, “AdB prosegue nel monitoraggio della situazione sanitaria ed operativa con l’attivazione di task force dedicate alla gestione e mitigazione degli impatti dell’attuale situazione, di livello internazionale. La società – conclude la nota – conferma appieno l’impegno nello sviluppo dei programmi strategici di sviluppo infrastrutturale ed anche l’imminente avvio di taluni appalti a supporto dell’incremento di capacità e dei livelli di qualità di servizio dello scalo”.

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