Il coronavirus frena la crescita dell’ aeroporto di Bologna

L’effetto Coronavirus frena la crescita dell’aeroporto Marconi di Bologna che dopo un 2019 da record e un primo mese del 2020 che ha sfiorato l’incremento a due cifre, vede il mese di febbraio chiudere con un +0,3%, per 590.287 passeggeri complessivi, dato che rappresenta il risultato di 3 settimane iniziali ancora brillanti (+5,3% sullo stesso periodo del 2019) seguite da una netta inversione di tendenza, a partire da sabato 22, con un dato medio di decremento dei passeggeri del 25,1% negli ultimi 8 giorni del mese (giorni confrontati ad analogo periodo del 2019).
In particolare, negli ultimi 4 giorni di febbraio si è registrata una contrazione dei volumi superiore al 40%. I movimenti aerei di febbraio sono aumentati del 3,1%, a quota 5.164, mentre le merci trasportate hanno registrato un decremento del 12,3% sull’anno precedente, per un totale di 2.796 tonnellate. In considerazione del calo di passeggeri registrato soprattutto su rotte internazionali, per marzo diverse compagnie aeree hanno annunciato la cancellazione di voli su tutti gli scali italiani. Al Marconi – sulla base di quanto ad comunicato ufficialmente dai vettori – si prevedono soprattutto riduzioni di frequenze e accorpamenti di voli, che nella maggior parte dei casi non comporteranno la soppressione dei collegamenti.

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