lunedì, 30 Novembre 2020

Stop congressi, doccia fredda per Riccione: piovono disdette

“Una doccia fredda. Questa notizia arrivata senza alcun preavviso ha fatto piovere disdette in tutti i nostri alberghi che nella stagione autunnale lavorano solamente col turismo d’affari, quello che ci dà la possibilità di tenere aperti tutto l’anno”. Commenta così la presidente di Federalberghi Riccione, Rita Leardini, la sospensione dell’attività congressuale imposta dall’ultimo Dpcm sul contrasto al coronavirus fino al 13 novembre. La conseguenza stimata dalla sua associazione, come riporta il Corriere Romagna, è una perdita di quattromila presenze e di 500 mila euro di fatturato. “Siamo veramente in grande difficoltà – ammette Leardini – Stanno annullando tutti quei convegni dalle dimensioni adatte alle sale congressi degli hotel”.

Preoccupazione viene espressa anche dalla principale struttura congressuale della città. “Questo nuovo Dpcm ci ha di nuovo e inspiegabilmente tagliato le gambe, perché non capiamo la presa di posizione sui convegni”, afferma la presidente del PalaRiccione, Eleonora Bergamaschi. Sì alle fiere di carattere nazionale e no ai congressi, “ancora non riesco a capire questa differenza”, afferma la presidente, la quale precisa: “Noi capiamo benissimo l’emergenza sanitaria, però così si mettono in ginocchio tante attività legate all’indotto”. Alcuni eventi erano stati già spostati e ora alcuni saltano del tutto. “Per settembre, ottobre e novembre avevamo 16 eventi in programma – spiega Bergamaschi -. Alcuni di quelli novembre sono stati cancellati, come quelli di fine ottobre”.

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