Sigilli al Grand Hotel di Riccione per bancarotta fraudolenta
30 Luglio 2026, 09:30
Finanza e sigilli al Grand Hotel di Riccione, 28 luglio 2026. ANSA/ MIRCO PAGANELLI
Un’operazione della Guardia di Finanza di Rimini ha portato al sequestro penale del celebre Grand Hotel di Riccione e di beni per oltre 29 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dalla Procura della Repubblica per le ipotesi di bancarotta fraudolenta, ha visto l’iscrizione nel registro degli indagati di sei persone, tra cui l’ex amministratore 75enne Gianni Andreatta, considerato dagli inquirenti il dominus della gestione.
Nonostante il fallimento societario dichiarato nel 2023 dal Tribunale e la mancata consegna dell’immobile al curatore fallimentare, la struttura proseguiva l’attività ricettiva in modo abusivo, ospitando clienti con pagamenti in gran parte gestiti in contanti. Al momento del blitz delle Fiamme Gialle, avvenuto anche con l’ausilio di unità cinofile “cash dog”, gli ospiti presenti sono stati fatti evacuare e ricollocati grazie all’intervento dell’amministrazione comunale. Lo storico complesso alberghiero, inaugurato nel 1929, resta inserito nelle procedure concorsuali con la vendita all’asta giudiziaria programmata per il prossimo 23 settembre a una base stimata di circa 24 milioni di euro.