L’ispettore Coliandro aumenta l’attrattività turistica di Bologna

“L’ispettore Coliandro fa da traino al turismo su Bologna: 11 milioni di telespettatori (tra 15 e 64 anni) seguono la serie tv e di questi il 40% ricorda spontaneamente che la fiction è ambientata a Bologna, mentre il 38% desidera visitare la città, dato che sale al 41% tra coloro che sanno dove la fiction è ambientata. Il target dei potenziali visitatori è prevalentemente femminile (59%) e con età tra i 15 e i 34 anni”. È quanto emerge da una ricerca Stageup-Ipsos, svolta con interviste online, presentata dall’assessore al bilancio del Comune Davide Conte sull’impatto della serie tv, interpretata da Giampaolo Morelli, scritta da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, con la regia dei Manetti Bros.

Degli 11 milioni di spettatori almeno occasionali, il 29% non è mai stato a Bologna e l’ha vista per la prima volta tramite le avventure dell’agente interpretato da Giampaolo Morelli, “e quello in termini di marketing rappresenta il mercato potenziale che Bologna intercetta grazie alla serie”, spiega Giovanni Palazzi di StageUp. Il 38%, circa 4,2 milioni, ha invece mostrato interesse a visitare la città dopo averne guardato una puntata in tv.

Secondo la ricerca, l’abbinamento ‘Ispettore Coliandro/Bologna’ è ai vertici della classifica di efficacia del ‘location placement’ davanti, tra gli altri, alla coppia ‘Don Matteo/Gubbio’.

Di sicuro l’ispettore tornerà nel 2019, quando l’autostazione sarà ancora set per la Questura di Coliandro.

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