mercoledì, 8 Dicembre 2021

Un laboratorio Fiavet per il turismo vocazionale

L’opinione

I cataloghi che offrono una vacanza in Romagna, mettendola al primo posto, e presenti in migliaia e migliaia di punti vendita, in Italia ed in Europa, sono cresciuti negli ultimi anni grazie all'esclusivo apporto dei Tour Operator locali. Ma si può fare molto di più, soprattutto per colmare un ritardo che a volte sembra inspiegabile.  La resistenza – quasi fisiologica – alle novità (anche a quelle che si profilano cariche di opportunità) è un dato da cui partire: ecco perché non bisogna desistere o lasciarsi scoraggiare. Non bisogna quindi meravigliarsi più di tanto se il turismo vocazionale, grande occasione di rilancio del nostro complesso turistico, stenta ad assumere un rilievo ed una dimensione apprezzabili: si tratta della risposta giusta per un pubblico che ha fatto registrare notevoli mutamenti. Si continua, invece, ad offrire una vacanza generalista, una generica vacanza balneare (anche se aggiornata, anche se all inclusive, con l'aggiunta di qualche escursione, anch'essa generica e ripetitiva) ad un pubblico che non è più lo stesso – a livello di aspettative – di qualche decennio fa. E questo vale sia per il turismo individuale che per quello organizzato.
Ma il potenziale dei Gruppi Speciali e delle ‘vacanze a tema’ è enorme e attualmente ancora poco esplorato. Le persone che coltivano hobbies o che hanno passioni culturali o di varia umanità, se poste di fronte ad opportunità in grado di soddisfare queste loro aspettative ne subiscono il fascino e mostrano di essere attratte da esse.
Nell'ambito della mia esperienza di tour operator ho realizzato educational e pubblicazioni dedicate alla Romagna e alla Rimini del Pascoli e di Fellini, cioè dedicate ai più grandi personaggi della letteratura e del cinema, che hanno le proprie radici qui da noi, nel nostro territorio, nella nostra storia; tutte suggestioni, visite ed escursioni proposte – con successo – al turismo della terza età, per arricchire una vacanza incentrata, però, su altre attrattive,
quella balneare in primo luogo.
Incominciando a proporre una vacanza – veramente specializzata – destinata a chi, proprio per 'vocazione', ama e studia personaggi come Federico Fellini e Giovanni Pascoli, per i quali è disposto a fare un investimento di tempo e di denaro, per approfondire sul campo la vita e l'opera di questi grandi conterranei. Si tratta di un turismo d'esperienza, che non disdegna la divulgazione, ma che punta ad assicurare alti livelli di conoscenza: si tratta di realizzare e proporre veri e propri "seminari itineranti". 
Sempre più i turisti hanno il desiderio di essere protagonisti delle proprie scelte, di approfittare del periodo di vacanza per sviluppare il proprio progetto personale, per migliorare il proprio livello di conoscenza, per affinare la propria professionalità.
E' ricco il checklist di argomenti, a nostra disposizione, presenti nella nostra offerta potenziale, basti pensare – ad esempio – al patrimonio culturale costituito dalla Signoria dei Malatesta.
E’, comunque, indispensabile far leva sulla creatività; basta guardare le offerte originali presenti nella programmazione dei T.O. verso l'Italia:  agriturismo, agricoltura, archeologia, botanica, floricoltura, parchi, corsi d'arte, corsi di cucina, eno-gastronomia, itinerari di guerra, religione, pellegrinaggi, teatro, musica. Ma anche il sistema agenziale italiano, con i suoi TO grandi e piccoli, sta cercando un approccio con il turismo vocazionale, se è vero che crescono le proposte di viaggi specializzati e di cataloghi dedicati a sport e tempo libero, subacquea, tour archeologici, trekking,
turismo fluviale, turismo religioso, vacanze in barca, vacanze in bici, viaggi avventura, viaggi in moto, viaggi musicali.
Crediamo che il sistema agenziale romagnolo e riminese, specializzato nell'incoming, sia maturo per il lancio di questi nuovi prodotti: possiede tutti gli strumenti per programmare e diffondere le nuove proposte (tra l'altro, i Tour Operator, sono gli unici soggetti abilitati, per legge, ad elaborare, costruire e commercializzare pacchetti turistici).  Mi auguro che proprio da questo incontro nasca una sorta di laboratorio, volto a realizzare i 'prototipi' di queste nuove esperienze turistiche. La Fiavet offrirebbe la sua collaborazione.  

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