Rimini rafforza propria identità come Wedding Destination
02 Marzo 2026, 11:00
Il destination wedding si conferma tra i segmenti più dinamici del turismo italiano, con una crescita che riguarda sia le coppie straniere sia il mercato domestico. Secondo il nuovo rapporto dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy promosso da Italy for Weddings, divisione di Convention Bureau Italia, nel 2025 l’Italia ha ospitato circa 16.700 matrimoni di coppie straniere (+9,8%), generando oltre 1,1 miliardi di euro di fatturato e più di 3 milioni di pernottamenti, con una spesa media di 67.000 euro per evento.
Accanto al mercato internazionale cresce anche il Domestic Destination Wedding, ovvero i matrimoni celebrati da coppie italiane fuori dalla propria regione di residenza: un segmento che ha generato 369 milioni di euro di fatturato, con circa 8.500 eventi e un budget medio di 43.400 euro. Numeri che confermano come il wedding rappresenti oggi un driver strategico per l’economia turistica nazionale, capace di valorizzare territori, borghi e destinazioni al di fuori dei circuiti del turismo di massa.
In questo scenario di crescita strutturale, anche Rimini consolida il proprio percorso come destinazione per matrimoni civili e simbolici, intercettando un trend nazionale e internazionale in forte espansione. VisitRimini – che dal 2018 gestisce per conto del Comune i riti civili nelle case comunali – nel 2025 ha registrato oltre cento richieste di informazioni per cerimonie nel biennio 2025–2026, con una concretizzazione di circa una richiesta su quattro e una concentrazione significativa dei riti nei mesi da maggio a settembre.
Ogni anno vengono gestite in media una trentina di cerimonie tra matrimoni e unioni civili nelle diverse location messe a disposizione dal Comune: Palazzo del Fulgor, Teatro Galli, Museo della Città, Palazzi dell’Arte Rimini, Palazzina Roma, Villa des Vergers, la Casa dei matrimoni al mare e il Grand Hotel. Per il 2026 VisitRimini sta lavorando con l’Amministrazione Comunale ad un ampliamento del numero delle case comunali disponibili, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’offerta e la tipologia di location.