Blue Marina Awards, focus su sostenibilità, dati e governance
08 Giugno 2026, 12:04
La sostenibilità dei marina turistici entra in una nuova fase, più concreta e orientata ai risultati. È quanto emerso dalla seconda tappa 2026 dei Blue Marina Awards, ospitata da Marina Uno in Friuli Venezia Giulia, dove operatori, istituzioni e stakeholder del settore si sono confrontati sulle sfide della portualità turistica italiana.
Al centro del dibattito la necessità di superare un approccio basato esclusivamente sulla comunicazione ambientale per adottare modelli gestionali fondati su dati misurabili, pianificazione strategica e investimenti strutturali. I marina sono oggi chiamati a svolgere un ruolo sempre più ampio, trasformandosi da semplici infrastrutture per la nautica da diporto a piattaforme territoriali capaci di integrare turismo, energia, mobilità, innovazione e tutela ambientale.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla transizione energetica. Elettrificazione, sistemi di ricarica, efficientamento e comunità energetiche rappresentano opportunità concrete, ma richiedono una progettazione organica e una visione di lungo periodo. Secondo quanto emerso durante il confronto, la transizione energetica non può limitarsi all’installazione di singole infrastrutture, ma deve essere integrata nel modello di gestione dei porti turistici.
L’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha ricordato il ruolo strategico della regione nel comparto nautico, con oltre 15 mila posti barca disponibili e una significativa incidenza dell’economia del mare sul sistema produttivo locale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’accoglienza. Il marina contemporaneo non offre più soltanto un ormeggio, ma servizi, esperienze e connessioni con il territorio. In questa prospettiva, le marine diventano veri e propri punti di accesso alle destinazioni, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale attraverso ristorazione, ospitalità, escursioni e servizi collegati.
Un altro aspetto centrale riguarda la gestione ambientale, dalla qualità delle acque alla riduzione dei rifiuti e della plastica. L’obiettivo è passare da iniziative isolate a sistemi di gestione strutturati e verificabili. In questo contesto si inserisce il lavoro dei Blue Marina Awards, che promuovono criteri oggettivi di valutazione e strumenti di misurazione come il BESI – BMA Event Sustainability Index, sviluppato per monitorare la sostenibilità degli eventi della Blue Economy.
Dal confronto è emersa una chiara indicazione per il futuro: programmare investimenti energetici e digitali, rafforzare le reti territoriali e rendere sempre più trasparenti e misurabili le politiche ambientali. La sostenibilità della portualità turistica italiana, hanno sottolineato i partecipanti, entra così in una fase più matura, nella quale competitività e sviluppo passano attraverso governance, innovazione e risultati concreti.