Hotel Eden e Maison Bosi celebrano ‘100 volte Marilyn’


In occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, Hotel Eden, parte di Dorchester Collection, presenta ‘100 volte Marilyn’, la seconda mostra realizzata in collaborazione con Maison Bosi. Il progetto espositivo, visitabile dal 9 giugno, mette in dialogo le opere di Maurizio Galimberti, Andy Warhol e Mimmo Rotella.

Il percorso si sviluppa negli spazi comuni dell’hotel, tra la lobby, la Libreria, il foyer, la Sala Borghese e il sesto piano, raccontando Marilyn Monroe come figura entrata nella memoria collettiva attraverso la ripetizione, la citazione e la trasformazione della sua immagine.

Con Andy Warhol, Marilyn entra nella dimensione del mito attraverso la serialità serigrafica, che trasforma il suo volto in un’immagine universale. Mimmo Rotella la sottrae invece al flusso pubblicitario, lacerandola e ricomponendola in una materia urbana attraversata dal tempo. Maurizio Galimberti la scompone e ricostruisce nello spazio fotografico attraverso il mosaico di Polaroid, restituendo un’identità composta da molteplici sguardi.

All’interno degli ambienti dell’hotel, le opere danno vita a un percorso che intreccia immaginario privato e memoria pubblica, invitando gli ospiti a incontrare un volto familiare che continua a trasformarsi.

Per l’occasione, i bartender di Hotel Eden hanno introdotto in carta il signature cocktail dell’Hotel Bel-Air, sister property dell’albergo romano, dedicato all’attrice hollywoodiana, che era solita trascorrere del tempo nell’hotel. La ricetta unisce rum, lime, zenzero, succo d’arancia, passion fruit, mirtillo rosso e sciroppo al peperoncino.

“Con la seconda mostra in collaborazione con Maison Bosi si rinnova il legame dell’hotel con il tessuto culturale e artistico della città di Roma e si arricchisce il soggiorno dei nostri ospiti con un omaggio a un’icona senza tempo”, commenta Daniele Colombo, Hotel Manager di Hotel Eden.

“Con Hotel Eden abbiamo immaginato un progetto che andasse oltre la semplice esposizione, creando un dialogo tra arte, ospitalità e memoria collettiva. Riunire opere di Andy Warhol, Mimmo Rotella e Maurizio Galimberti significa mettere in relazione tre sguardi diversi su uno stesso mito, mostrando come un’immagine possa acquisire nuovi significati”, commenta Fabrizio Bosi.

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