lunedì, 30 Novembre 2020

Cerveteri rilancia la necropoli grazie al ritorno del Cratere di Eufronio

Anche Cerveteri, con la sua sterminata necropoli etrusca, lavora per il prioprio rilancio turistico per rendersi più accogliente e a portata di turista, con un visit center, nuovi servizi, percorsi illuminati e una pista ciclabile. Intanto, si fa sempre più concreta la possibilità che il Cratere di Eufronio, capolavoro dell’arte attica strappato alla terra negli anni ’70 dai tombaroli per essere poi venduto di frodo e approdare in America, venga lasciato nel museo della cittadina.  Il reperto doveva rimanere a Cerveteri fino al 20 gennaio, ma il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha già dato l’ok per una permanenza per tutto il periodo dell’Expo.

Esulta Alessio Pascucci, sindaco della cittadina laziale. “Cerveteri vuole diventare il punto di riferimento della cultura etrusca in Italia. E il Cratere di Eufronio può essere l’alleato più prezioso. Tremila visitatori già solo nei primi 3 giorni di esposizione – sottolinea – Una manna per il museo che a dispetto dei suoi tesori è rimasto fino ad oggi sotto la soglia dei diecimila visitatori annui”.

Già in primavera l’arrivo, sempre  da Villa Giulia a Roma, della Kylix di Eufronio, aveva portato a triplicare il numero dei visitatori paganti.

I lavori nella necropoli della Banditaccia sono stati fatti con fondi europei (Por-Fersr) e della Regione Lazio. In tutto 2,3 milioni di euro (1,5 della Ue) investiti con un progetto realizzato in sinergia tra regione comune e soprintendenza dell’Etruria meridionale per rifare la via d’accesso, mettere a posto i sentieri che rendono accessibili anche tombe esterne alla necropoli, un percorso illuminato interno che consentirà spettacoli estivi e un percorso ‘ciclo pedonale’ (pronto per marzo) che dal centro storico, dove c’è il castello con il museo, porta fino alla necropoli, con tanto di bici elettriche previste da un secondo finanziamento.

Si sta per inaugurare un visitor center di fronte all’ingresso del sito con un punto di accoglienza, una nuova biglietteria e bagni all’altezza delle aspettative anche dei croceristi, che fino ad oggi pare disertassero il sito proprio per la mancanza di servizi.
Inoltre, all’interno della necropoli sono state installate ricostruzioni in 3D delle tombe con proiezioni e video in 6 lingue diverse, mentre il vanto del museo sono 4 teche touch screen: toccando il vetro parte un ologramma che racconta la storia del reperto e fa vedere come veniva usato.

Intanto si studia anche un percorso di valorizzazione per Greppe di Sant’Angelo, località da cui venne strappato il vaso. 

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