Colle Oppio, c’è un nuovo spazio museale alle Terme di Traiano

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Il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali di Roma Capitale Claudio Parisi Presicce e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante la conferenza stampa di presentazione de "La CIttà dipinta e il Grande Mosaico : restauro della galleria sotterranea e dell'Esedra delle Terme di Traiano. Roma 8 settembre 2026. ANSA / FEDERICO PERRUOLO


Nel cuore del Parco del Colle Oppio a Roma apre al pubblico un nuovo spazio museale ricavato tra l’esedra delle Terme di Traiano e la galleria sotterranea dell’area archeologica. L’intervento di restauro e valorizzazione, finanziato con fondi PNRR-Caput Mundi, rende pienamente fruibili per la prima volta ambienti ed elementi decorativi di rilievo, tra cui l’affresco di circa dieci metri quadrati noto come La Città Dipinta (risalente al I secolo d.C.) e il Grande Mosaico parietale, oltre ai resti strutturali di epoca neroniana e alla collezione di fistulae (tubature idriche storiche).

L’infrastruttura museale è stata dotata di un nuovo punto d’accoglienza, bookshop, passerelle di visita, illuminazione dedicata, allestimenti didattici, aree verdi e sedute a cavea pensate anche per ospitare eventi culturali e concerti. Le aperture al pubblico prenderanno il via in via sperimentale il 12 e 13 settembre 2026 con visite guidate gratuite su prenotazione, per poi stabilizzarsi dal 2 ottobre 2026 nel fine settimana (dal venerdì alla domenica) con sei turni giornalieri a contingentamento ridotto (massimo 15 visitatori per gruppo).

“Con questo intervento restituiamo alla città e rendiamo finalmente fruibile un luogo meraviglioso nel cuore del Colle Oppio, aggiungendo alle meraviglie di Roma un pezzo forte. Il restauro della Città Dipinta e del Grande Mosaico, insieme alle nuove scoperte dagli scavi, arricchisce la conoscenza del nostro passato e valorizza la storia millenaria della Capitale”, ha commentato Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale.

“L’impianto termale ideato da Apollodoro di Damasco fu un modello innovativo che univa alla cura del corpo aree per lo sport e la cultura. L’attività di restauro prevede la possibilità di utilizzare questi spazi per conferenze ed eventi contemporanei, mantenendo attiva la ricerca archeologica nell’area”, aggiunge Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali.

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