Villa d’Este, visore 3D restituisce la luce del Rinascimento
07 Maggio 2026, 10:00
Un progetto innovativo consente di riscoprire la Prima Sala Tiburtina di Villa d’Este così come veniva percepita nel XVI secolo. Nell’ambito del ‘Progetto CHANGES’, è stato sviluppato un visore 3D accessibile via browser che ricostruisce virtualmente lo spazio, restituendo le condizioni di illuminazione originarie.
Realizzato da Haltadefinizione e Haltadefinizione (Gruppo Panini Cultura), il modello tridimensionale si basa su scansioni laser ad alta precisione e consente un’esplorazione interattiva dell’ambiente. L’elemento centrale è la luce: tre modalità – torch, candle e flashlight – permettono di osservare gli affreschi secondo diverse condizioni luminose, dalla suggestiva luce delle candele a una visione più analitica.
Link al visore 3D: https://www.haltadefinizione.com/visualizzatore/opera/villa-deste-tivoli-prima-sala-tiburtina-cesare-nebbia
Il progetto si fonda su un approfondito studio storico-artistico, che ha ricostruito l’aspetto originario della sala, decorata entro il 1569 sotto la guida di Cesare Nebbia. Le ricerche, supportate anche dalle fonti di Pirro Ligorio e Marco Antonio Nicodemi, hanno chiarito il complesso programma iconografico dedicato alla storia mitica di Tivoli.
Grazie a questa integrazione tra tecnologia e ricerca, la Sala Tiburtina torna leggibile nella sua dimensione originaria, offrendo nuove opportunità per la valorizzazione, la didattica e lo studio del patrimonio culturale.