Genova si candida a ‘Capitale italiana del mare 2026’
16 Gennaio 2026, 10:12
La Giunta comunale ha approvato la candidatura di Genova al titolo di ‘Capitale Italiana del Mare 2026’, istituito dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Dipartimento per le Politiche del mare.
L’iniziativa è stata proposta dal vicesindaco Alessandro Terrile, con delega allo Sviluppo Economico Sostenibile, all’Economia del Mare e ai Rapporti tra Porto e Città, di concerto con le assessore Tiziana Beghin (Commercio, Turismo, Marketing Territoriale e Progetti Europei) e Silvia Pericu (Ambiente, Ciclo dei Rifiuti, Sostenibilità ed Economia Circolare): “Questa scelta nasce dalla volontà di integrare e valorizzare il lavoro svolto negli anni sul legame tra Genova e il mare, coniugando crescita economica, protezione dell’ambiente, accoglienza responsabile e innovazione sociale – affermano – La città possiede tutte le potenzialità per proporsi come riferimento a livello nazionale e oltre nella rigenerazione urbana a vocazione blu. L’eventuale assegnazione del titolo di Capitale Italiana del Mare 2026 non sarebbe soltanto un attestato di merito, ma un volano per accelerare un percorso già avviato, rendendolo sempre più condiviso e capace di produrre benefici diffusi. Prendere parte alla selezione significa rafforzare la valorizzazione del territorio e consolidare il posizionamento di Genova come centro internazionale per l’economia del mare, la sostenibilità e la cultura marittima, pilastri della sua identità”.
A supporto del percorso vi è anche l’adesione dell’Ente alla EU Mission Charter ‘Restore our Oceans and Waters by 2030’, che impegna l’amministrazione su due fronti: la promozione e l’animazione territoriale delle tematiche legate al mondo blu, con il coinvolgimento di sport e turismo, e il coordinamento della Mayor Coalition, una rete di sindaci orientata alla costruzione di un’agenda condivisa per la transizione del Mediterraneo. Qualora il titolo non venisse assegnato, il Comune ha già previsto di ripresentare la proposta nelle edizioni successive.