Sarzana si candida a Capitale italiana della cultura 2028


In occasione della Bit di Milano Sarzana si è presentata come modello di laboratorio culturale nell’ambito della sua candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028. In un territorio cerniera tra Ligura e Toscana, tra le Cinque Terre, le città d’arte e la Lunigiana.

“Il percorso degli ultimi anni è stato chiaro, con una crescita costante di tutti gli indicatori legati al turismo per Sarzana – spiega l’assessore alla Cultura Giorgio Borrini – Sarzana si candida non solo per promuovere se stessa, ma come opportunità strategica per un’area vasta: una proposta culturale e storica capace di connettere le Cinque Terre, il design e la nautica della Spezia, fino alle aree di connessione della Lunigiana, Versilia e Garfagnana. Il nostro distretto, da Pietrasanta alla Riviera ligure, è un unicum europeo”.

La campagna utilizza il termine ‘undertourism’, in contrapposizione all’overtourism, alla ricerca di un equilibrio tra presenze e autenticità dell’esperienza turistica. “Non un turismo minore, ma un turismo consapevole – evidenzia Borrini -, che valorizza l’identità, diluisce i flussi e offre qualità della vita. La nostra candidatura vuole dimostrare come i territori possano diventare l’alternativa sostenibile, offrendo soluzioni concrete a una sfida che riguarda l’intero Sistema Paese”.

“Puntiamo su Sarzana, unica candidata del Nord-Ovest. Porta con sé il supporto delle istituzioni culturali liguri e di realtà come Palazzo Ducale e il Teatro Nazionale di Genova. Sarzana 2028 non è un progetto locale, ma una piattaforma strategica per legare la Liguria al Centro Italia e all’Europa”, ha detto l’assessora Simona Ferro per Regione Liguria.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social