Sirmione, AIBAB fa ricorso contro nuovo regolamento case vacanza

Chiedono l’annullamento della delibera n.3 del 26 gennaio 2022 del Consiglio Comunale del Comune di Sirmione con cui è stato approvato il nuovo Regolamento comunale sui requisiti qualitativi per le strutture ricettive non alberghiere “case e appartamenti per vacanze” e degli “alloggi per finalità Turistica in regime di locazione” perché “tale Regolamento, sotto la palesata intenzione di migliorare la qualità dell’offerta turistica detta, in realtà, una serie di disposizioni volte a sfavorire il settore delle case ed appartamenti per vacanze, a tutto vantaggio della tradizionale offerta resa dagli alberghi situati sul territorio comunale”.
È il cuore del Ricorso presentato da un gruppo di property manager operanti sul territorio che rientra sotto la giurisdizione del Comune di Sirmione e supportati nella loro azione dall’Associazione nazionale di categoria dei gestori professionali degli affitti brevi, AIGAB.
Nel Ricorso si punta il dito contro la norma per la quale diventa necessaria l’eliminazione delle barriere architettoniche nel rapporto di una unità abitativa su quattro, contro quella che prevede almeno un posto auto per ogni unità abitativa fino a 55 mq, due posti auto se la superficie dell’unità immobiliare è superiore a 55 mq ed infine contro l’obbligo di esibire il certificato di agibilità che attesti la conformità degli impianti installati in ogni unità abitativa per poter svolgere l’attività ricettiva.
Per i property manager del territorio si tratta di “prescrizioni o del tutto pretestuose visto che viene chiesto di produrre certificati di agibilità che dovrebbero essere già in possesso delle P.A. o disponibilità di parcheggi in proporzioni del tutto estemporanee con riferimento ad edifici già esistenti e che, quindi, hanno risolto la questione dei parcheggi già all’atto della realizzazione dei medesimi (eventualmente monetizzando, a suo tempo, l’eventuale carenze di parcheggi)” tanto più se si considera che quanto viene chiesto agli operatori professionisti “non viene chiesto per le locazioni non ad uso turistico (che, però, non svolgono un’attività di concorrenza imprenditoriale agli alberghi!)”.
Nel Ricorso Straordinario presentato al Presidente della Repubblica a cui si chiede di annullare il provvedimento impugnato, vengono inoltre elencate una serie di violazioni da parte del nuovo Regolamento del Comune di Sirmione alle Leggi esistenti, primo fra tutti l’incompetenza del Comune nel disciplinare i requisiti delle strutture delle case per le vacanze che sono sotto la giurisdizione della Regione oltre alla violazione di pacifici principi concorrenziali di matrice comunitaria “favorendo discutibilmente gli alberghi a tutto discapito di una nuova attività di impresa che, ovviamente, si pone in competizione con le tradizionali strutture alberghiere in una sorta di concorrenza indiretta”.
Ad aprile una delegazione di AIGAB-Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (www.aigab.it), guidata dal Presidente nazionale Marco Celani, aveva incontrato, in rappresentanza dei property manager che operano in maniera professionale sul mercato degli affitti brevi nel Comune di Sirmione, Mauro Carrozza, Vicesindaco e Assessore con delega all’Urbanistica ed Edilizia privata, condividendo con lui i dati PriceLabs elaborati da AIGAB secondo cui sono 1300 le case vacanza nel territorio di Sirmione presenti on line contro le 500 scarse registrate dal Comune.
Nell’ambito dell’incontro, svoltosi all’insegna della cordialità, AIGAB aveva chiesto di limitare ad uno il numero dei posteggi riservati, o convenzionati, richiesti e di rendere più snello, come previsto dal Decreto Semplificazioni, il processo burocratico per l’apertura delle CAV, anche per favorire la legalizzazione e l’emersione del sommerso e proposto al Vicesindaco di convocare un nuovo incontro con tutti gli operatori professionali operanti nella zona con l’obiettivo di stabilire un tavolo di confronto periodico con il quale agevolare la condivisione dei dati e delle tendenze e collaborare con l’Amministrazione alla definizione di regole facili da seguire nell’ambito degli obiettivi di sviluppo del turismo nel territorio.
A questo punto e anche per favorire e sollecitare l’interlocuzione istituzionale giunta ad un punto di stallo, fa sapere AIGAB, si è reso necessario il Ricorso.

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