Dopo il lockdown tornano visitatori alla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone

Pontificia Fonderia Marinelli ad Agnone (Isernia) e il suo Museo sono mete molto gettonate dai turisti. “Prima potevamo accogliere gruppi di 100 persone alla volta – ha detto all’ANSA Armando Marinelli, titolare della Fonderia insieme a Pasquale Marinelli – Ora dobbiamo garantire la sicurezza agli ospiti che arrivano da ogni parte d’Italia. Molti dal nord, come un gruppo di turisti che soggiorna gratis a Filignano (Isernia) grazie all’iniziativa del Comune e di un hotel”.

Unico rimpiamto è il turismo scolastico. “Noi abbiamo investito tanto nel turismo scolastico – ha proseguito Marinelli – poiché crediamo che i ragazzi debbano comprendere che le mani non vanno utilizzate solo per i tablet, ma soprattutto nell’artigianato: nobile arte che appaga e gratifica”.

Nel 2019 la Fonderia ha ricevuto circa 6000 studenti provenienti da tutta Italia. “Li aspettiamo l’anno prossimo – ha auspicato Marinelli – e contiamo di offrire loro anche uno spazio didattico dove potranno realizzare alcune fasi che portato alla fusione di una campana”.

L’attività della Fonderia Marinelli inizia nell’anno 1000 e non si è mai interrotta. “Nel 1924 – ha ricordato Armando – il mio bisnonno incontrò a Pompei il Papa Pio XI che gli concesse il privilegio di effigiarsi dello Stemma Pontificio. Un altro momento memorabile è stata la visita, il 19 marzo 1995, di Papa Giovanni Paolo II”. I mesi di chiusura hanno pesato sulla Fonderia, ma ora il lavoro è ripreso a pieno regime, oltre alle commesse lasciate in sospeso ne sono arrivate altre.

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