giovedì, 22 Ottobre 2020

Assaeroporti: -12 mln pax marzo, no a distanziamento su aerei

“Crisi senza precedenti per il settore aeroportuale italiano che chiude il mese di marzo con soli 2.082.648 passeggeri, ovvero con una perdita di quasi 12 milioni di unità, rispetto allo scorso anno. L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha praticamente azzerato il traffico in tutti gli scali nazionali”. Lo afferma Assaeroporti commentando gli ultimi dati di traffico, che evidenziano a marzo un calo dell’85,1% dei passeggeri e nel complesso del primo trimestre una riduzione del 31,8% a 25,58 milioni.

Nel solo mese di marzo, i movimenti di aeromobili segnano un calo del 66,6% (portando il calo dei tre mesi a -23,2%), mentre il cargo si riduce del 33,9% (portando il trimestre a -13,5%). Più limitata la frenata dei passeggeri a febbraio, con una riduzione del 4,5% a 11 milioni. In particolare, guardando i singoli scali, a marzo si registrano contrazioni a doppia cifra per tutti gli aeroporti. A Fiumicino si sfiora il -81%, a Milano Malpensa il calo è dell’88,2%, a Bergamo -90,2%.

“Preparati per reagire alle emergenze, gli aeroporti e tutta la filiera del trasporto aereo sono pronti a ripartire”, evidenzia Assaeroporti, sottolineando che “il Paese ha bisogno, oggi più che mai, di un trasporto aereo pienamente operativo, volano strategico per la ripresa dell’economia nazionale. L’Italia deve poter competere ad armi pari con il resto d’Europa continuando a garantire la sicurezza dei passeggeri”.

Inoltre, il distanziamento sociale a bordo degli aeromobili, secondo il vice presidente vicario di Assaeroporti Fulvio Cavalleri, “non è sostenibile e determinerebbe, di fatto, una sostanziale prosecuzione del blocco del traffico aereo da e per l’Italia, penalizzando ulteriormente il nostro Paese ed aggravando cosi una situazione di crisi già insostenibile”. “E’ fondamentale – aggiunge – che le misure di prevenzione sanitaria adottate nel nostro Paese all’interno degli aeroporti e degli aeromobili siano coerenti con quelle definite o in corso di definizione a livello internazionale ed europeo”.

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