domenica, 15 dicembre 2019

E Fiumicino ora teme stop arrivi dalla Cina senza accordi bilaterali

“Quest’anno Aeroporti di Roma ha 12 città cinesi collegate, 7 compagnie aeree cinesi e una previsione di 900mila passeggeri dal mercato asiatico più consistente. Ma se a gennaio non si aprono gli accordi bilaterali, gli arrivi dalla Cina non potranno più crescere”. A dirlo, l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Ugo De Carolis, intervenendo all’incontro Turismo “Italia-Cina: pronti a partire? Le nuove frontiere di un trend in crescita”, promosso da Associazione Civita e Unindustria in vista del 2020 Anno della cultura e del Turismo tra Italia e Cina.

“Nel 2030 – spiega De Carolis – i turisti cinesi nel mondo supereranno gli americani. Al momento tra Italia e Cina abbiamo il permesso per 56 frequenze settimanali bilaterali, Francia e Germania ne hanno 100. Significa 56 compagnie aeree cinesi che possono portare voli nel nostro paese e altrettanti italiane in Cina, noi però non ne abbiamo. Gli accordi bilaterali per portare più aerei – aggiunge – sono bloccati. Se a gennaio non si aprono, stop: forse possiamo sperare in qualche turista che arriva passando per qualche altra città europea, ma è inutile parlarsi, i numeri rimangono questi e non posso crescere ulteriormente”.

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