In 4 mesi estivi sfiorati 100 milioni di passeggeri aerei
30 Ottobre 2026, 11:40
Sfiorati i 100 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani nei quattro mesi estivi. Secondo i dati Assaeroporti, tra giugno e settembre 2026, gli scali del nostro Paese hanno accolto 98,8 milioni di viaggiatori, il 6,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi, 7 passeggeri su 10 (68,4 milioni) hanno viaggiato su rotte internazionali.
L’andamento mensile mostra una crescita sostenuta lungo tutta la stagione. Giugno ha totalizzato 23,6 milioni di passeggeri, +5,9% rispetto al 2025, luglio ha raggiunto quota 25,5 milioni, segnando l’incremento più elevato dell’estate, con un +7%. I maggiori volumi di traffico sono stati registrati ad agosto, con 25,8 milioni di passeggeri e un incremento del 5,9%. Positivo anche il dato di settembre, che ha registrato 23,9 milioni e una crescita del 6,5%.
Con i risultati registrati nel periodo estivo, il traffico complessivo da gennaio a settembre raggiunge 187,1 milioni di passeggeri, in crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Assaeroporti stima che il sistema aeroportuale italiano possa chiudere il 2026 superando i 240 milioni di passeggeri.
“Sulle prospettive dei prossimi mesi potrebbero incidere l’evoluzione del quadro geopolitico e le scelte delle compagnie in termini di rotte e frequenze, anche in risposta al costo del carburante”, ha detto Valentina Menin, direttore generale di Assaeroporti. “I risultati estivi confermano però il valore di una rete aeroportuale capace di intercettare flussi e opportunità anche quando cambia la geografia dei collegamenti”, sottolinea. Infatti le tensioni geopolitiche “hanno limitato i collegamenti” con importanti mercati del Medio Oriente e “modificato gli itinerari” tra Europa e Asia, comportando il ricorso a rotte e scali alternativi. “Continuare a investire nella capacità e nell’efficienza degli scali significa rafforzare la competitività del sistema aeroportuale e, con essa, quella del Paese, sostenendo lo sviluppo dell’economia, il turismo e le imprese”, conclude Menin.