La strategia negli affitti brevi tra calo dei soggiorni e nodo normative
14 Ottobre 2026, 11:30
Nel corso del TTG Travel Experience 2026 di Rimini, CleanBnB (società quotata su Euronext Growth Milan attiva nella gestione degli affitti brevi) ha tracciato il bilancio dell’estate 2026 e analizzato le prospettive del settore. Tra luglio e agosto la società ha gestito 26.440 soggiorni (-8% rispetto al 2025), registrando tuttavia un incremento degli incassi dell’1,5% (pari a 12,65 milioni di euro) e una crescita del valore medio per soggiorno del 10% (da 435 a 478 euro). Nei primi 9 mesi del 2026 il gross booking si attesta a 42,35 milioni di euro (+3%), a fronte di un calo del 4% delle prenotazioni.
Selezione del mercato e dibattito sulle regole
I risultati riflettono il riposizionamento strategico dell’azienda e il contesto normativo del comparto:
- Professionalizzazione dell’offerta: a fronte di un’estate nazionale con presenze in crescita (+2% a quota 276 milioni) ma con tariffe medie in lieve flessione (-0,6% ad agosto), CleanBnB ha scelto di dismettere gli immobili meno performanti per integrare strutture di maggior pregio.
- Sentenza della Corte Costituzionale: la recente sentenza n. 164 del 9 ottobre ha bocciato alcune limitazioni generalizzate previste dalla legge dell’Emilia-Romagna ritenendole sproporzionate, pur confermando la legittimità di interventi mirati contro l’overtourism.
“Non conta più soltanto il numero di prenotazioni, ma il valore che si riesce a generare. La sfida non è gestire di più, ma gestire meglio. Siamo favorevoli alle regole purché siano ragionevoli, proporzionate e utili: gli operatori professionali sono alleati delle istituzioni“, ha detto Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB.