Con l’Imu rincari per le adv fino al 200%

I calcoli della Cna riportati dallo studio ‘Così l’Imu uccide le piccole imprese’

Un rincaro che parte da un minimo del 30% ma può arrivare anche al 200%. Questo il costo per le imprese italiane del passaggio dall'Ici all'Imu, che ha pesato in particolare su pmi e negozi. Ovvero, anche sulle migliaia di agenzie di viaggi sparse sul territorio italiano. I dati arrivano da uno studio della Cna, intitolato 'Così l'Imu uccide le piccole imprese', ripreso da Repubblica.
Il colpo inflitto dall'Imu agli immobili strumentali ha messo a rischio i conti, soprattutto per le piccole medie imprese, ovvero quella fascia di imprenditoria che nei primi anni della crisi sembrava aver risposto meglio alle difficoltà del mercato.
Il principale capo d'imputazione è legato al fatto che l'Imu non è un esborso legato al fatturato dell'azienda o alla sua attività, e quindi va pagata anche se l'impresa è in perdita. Aggravando una situazione già critica per le pmi italiane. Inoltre, sempre secondo lo studio, in un anno avrebbe chiuso il 10% delle piccole imprese sotto il peso di fisco e credito.

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