Adusbef: inflazione certifica mazzata trasporti ed effetto guerra su vacanze
02 Settembre 2026, 12:42
“I dati sull’inflazione diffusi dall’Istat certificano l’effetto Iran sulle vacanze estive degli italiani, con la guerra che ha modificato prezzi e tariffe nel settore turistico incidendo sulle scelte delle famiglie”. Lo afferma Adusbef, commentando con preoccupazione la risalita dell’inflazione al +3,3%.
“I cittadini che ad agosto hanno deciso di rimanere in Italia per trascorrere le proprie villeggiature hanno subito una vera e propria mazzata sul fronte dei trasporti – analizza Adusbef – In particolare secondo i dati diffusi da Istat la benzina ha registrato un incremento annuo del +16,3%, mentre per il gasolio il rincaro è addirittura del +26,7%. L’intero comparto dei trasporti segna un +6,1%: le tariffe dei traghetti sono salite del +7,8% su anno, quelle di bus e pullman del +2,9%, mentre i parcheggi sono costati il 2,8% in più, +1,3% i pedaggi e i biglietti ferroviari. Unica nota positiva quella relativa agli aerei: i prezzi dei biglietti, anche a causa della minore domanda legata alla guerra in atto, registrano una contrazione del -11,8% per i voli internazionali, e del -12,1% per i voli nazionali”.
“Tuttavia ad agosto gli italiani hanno speso di più per dormire o mangiare fuori casa: per le strutture ricettive (alberghi, resort, villaggi, ecc.) i rincari medi sono del +3,2% su anno, identica percentuale per ristoranti e bar”, evidenzia Adusbef. “Si tratta di aumenti che incideranno sui bilanci e quindi sulla capacità di spesa delle famiglie, ma il peggio deve ancora venire – avvisa il presidente Adusbef, Antonio Tanza – Al termine delle vacanze gli italiani dovranno affrontare nuove spese legate all’escalation dei carburanti e dell’energia, e in assenza di seri interventi da parte del governo assisteremo ad un generalizzato peggioramento delle condizioni economiche di milioni di nuclei, con effetti devastanti per la nostra economia”.