venerdì, 26 Febbraio 2021

Aea: non si vede fine crisi, servono misure a sostegno

L’inverno si preannuncia poco redditizio dopo un’estate non facile

"La fine della crisi per le compagnie aeree ancora non si vede, gli ultimi dati non indicano alcun segnale di recupero": è l’allarme lanciato dall’associazione europea delle compagnie, l’Aea, che chiede ai governi europei di riunirsi con tutti gli attori del settore per valutare insieme come sostenere il trasporto aereo, a partire da un quadro regolatorio con meno vincoli. "Alcune compagnie aeree stanno cessando di esistere come entità autonome. Altre stanno uscendo da mercati nei quali non rientreranno. Decine di migliaia di dipendenti delle compagnie e dell’indotto stanno perdendo il lavoro", dice il segretario generale dell’Aea Ulrich Schulte-Strathaus, che avverte: "Le compagnie aeree non sono riuscite a fare profitti in estate e sono così impreparate ad affrontare quello che sarà un inverno pesantemente non redditizio". Un invito "alla Commissione Europea perché segua l’esempio degli Stati Uniti" che hanno adottato misure con uno stretto confronto con gli attori del settore. Gli ultimi dati per le 33 compagnie europee che aderiscono all’Aea indicano una contrazione nel periodo gennaio-settembre 2009, rispetto ai primi dieci mesi del 2008, del 7,2% del numero dei passeggeri (oltre 248 milioni), del 5,5% del traffico e del 4,3% dei posti offerti.

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