Boom di under 30 nel CAI, in 4 anni i Gruppi Juniores salgono a 161

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Il Club Alpino Italiano (CAI) registra una crescita della presenza giovanile all’interno della vita associativa, con i Gruppi Juniores passati da 22 a 161 nell’arco di un quadriennio. I dati, pubblicati dal portale Lo Scarpone, sono stati analizzati da Dario Nisoli (presidente nazionale dei Gruppi Juniores e presidente della Sezione CAI di Bergamo) e da Giacomo Carli (vicepresidente nazionale) in occasione della Settimana nazionale dell’escursionismo e cicloescursionismo di Sulmona. L’aumento riflette la richiesta delle nuove generazioni di vivere l’ambiente montano attraverso percorsi di socialità e aggregazione tra pari, con una spinta verso la sicurezza e la formazione tecnica.

Tra le discipline praticate dai gruppi giovanili si evidenziano l’escursionismo a tappe, i trekking di più giorni con pernottamento, l’alpinismo e l’arrampicata outdoor originata dalle attività nelle palestre al chiuso. La rete dei Gruppi Juniores si sta inoltre strutturando in chiave internazionale attraverso il gemellaggio con il Club Alpino Rumeno e le collaborazioni avviate con il DAV (Club Alpino Tedesco) nell’ambito dei programmi europei Erasmus+. Per sostenere lo sviluppo della community, il CAI renderà operativo un calendario unico nazionale sul proprio sito ufficiale, con l’obiettivo di favorire lo scambio interregionale e la partecipazione a iniziative al di fuori delle singole province.

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