martedì, 29 Settembre 2020

Enav, CdA approva risultati primi nove mesi 2016

Il CdA dell’Enav, sotto la presidenza di Ferdinando Franco Falco Beccalli, ha approvato i risultati dei primi 9 mesi del 2016.

“Il III trimestre conferma il trend di crescita ed efficienza della società visto nei primi sei mesi dell’anno con tutti i valori in ulteriore miglioramento, grazie non solo ad un’attenta gestione ma anche alla forte ripresa del traffico aereo nella stagione estiva. Da segnalare anche i risultati positivi delle attività non regolate. Vediamo ulteriori margini di miglioramento e siamo fiduciosi sulla chiusura dell’anno”, ha detto l’ad Roberta Neri.

Nei primi nove mesi del 2016 Enav ha registrato un aumento del traffico in termini di unità di servizio  registrato nel periodo estivo. Il traffico di rotta è aumentato del 2%, frutto soprattutto dell’andamento positivo del traffico aereo internazionale che ha registrato una crescita del 3,2% delle unità di servizio.

Il traffico di terminale (che riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di 20 km dalla pista), rispetto ai primi nove mesi del 2015, mostra una crescita in linea con il traffico di rotta, con un incremento del 3,6% a cui ha contribuito la componente di traffico internazionale in crescita del 6,3%.

I ricavi netti totali consolidati al 30 settembre 2016 hanno raggiunto 662,1 milioni di euro, in crescita del 3,1% rispetto ai 642,0 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2015.
I ricavi da attività operativa hanno raggiunto 626,4 milioni di euro registrando un incremento, rispetto ai primi nove mesi del 2015, del 3,5%.

Nei primi 9 mesi del 2016 il Margine operativo lordo (Ebitda) consolidato cresce del 6,5% a 208 milioni di euro rispetto ai 195,2 dei primi 9 mesi del 2015. L’Ebitda margin, al 30 settembre 2016 migliora di 1 punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente attestandosi a 31,4% per effetto della crescita dei ricavi combinata con un focus sull’efficienza. I costi esterni al 30 settembre 2016, in aumento del 2%, hanno risentito dei costi legati al processo di privatizzazione della società per 7,4 milioni di euro, al netto dei quali avrebbero registrato una riduzione del 4,2%. 

Il risultato operativo (Ebit) consolidato dei primi nove mesi del 2016 cresce del 21% raggiungendo 107,4 milioni di euro rispetto agli 88,8 dello stesso periodo del 2015.
L’utile netto consolidato al 30 settembre 2016 mostra un incremento dell’11,7% attestandosi a 70,4 milioni di euro contro i 63 milioni del corrispondente periodo dell’anno precedente. 

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