Federbalneari invia al Governo DEF priorità su misure economiche per il settore

Istituzione di un Fondo di Emergenza sul Turismo, il rinnovo delle concessioni demaniali al 2033 e altre misure economiche emergenziali, più forti e incisive, a sostegno del settore balneare del paese.

Sono le richieste di Federbalneari Italia che, dopo aver studiato i provvedimenti contenuti del D.L. Cura Italia, ha scritto una nota al Presidente del Consiglio Conte ed ai Ministri competenti sottoscritta da tutte le 13 federazioni regionali, per sottolineare il gravissimo stato emergenziale in cui si versa il comparto del turismo costiero italiano e chiedere misure urgenti e straordinarie a sostegno dell’economia turistica italiana nella fase più complessa della sua storia.

Il drammatico momento economico coinvolge direttamente il turismo costiero con migliaia di piccole e medie imprese ad immediato rischio di chiusura e l’azzeramento dei livelli occupazionali con un numero di persone coinvolte, tra lavoratori dipendenti e stagionali, che si aggira intorno al milione di unità. Il quadro di sintesi è un comparto turistico integrato e costiero in gravi difficoltà che, già a partire dalla stagione alle porte, è ormai quasi del tutto compromesso senza appello dall’80% di cancellazioni delle prenotazioni. Un’escalation negativa questa che, se non si arrestasse, finirebbe per travolgere anche il settore alberghiero, del campeggio attrezzato e della balneazione attrezzata. Non c’è più molto tempo e la Federazione ha deciso di rappresentare le esigenze e le urgenze fornendo alcuni spunti economici al Governo da inserire in modo urgente nel prossimo Decreto Legge per uscire dall’emergenza e sostenere le imprese del comparto del turismo.

“Il D.L. Cura Italia, approvato di recente, non ha compreso al meglio le reali misure economiche necessaria a sostenere la vita del comparto turistico. Vista la straordinarietà del contesto sociale che ci troviamo a vivere e vivremo in futuro, riteniamo indispensabile promuovere l’inclusione di ulteriori modifiche al prossimo D.L. che dovranno ricomprendere misure a carattere decisamente straordinario – spiega il direttore di Federbalneari Italia, Marco Maurelli – Ci sono state importanti aperture da parte della Commissione Europea a favore dell’Italia in riferimento all’attuale momento storico e siamo certi che il Governo potrà procedere in questa direzione attraverso l’attuazione di una immediata azione di stabilizzazione del comparto ‘turismo’ fornendo la ‘stabilità normativa’ necessaria a farlo sopravvivere. Ci aspettiamo il recepimento di queste misure che sono vitali per il turismo italiano”.

Di seguito le proposte di Federbalneari Italia per una corretta integrazione nel prossimo Decreto Legge CURA ITALIA BIS in materia di economia, che avrà il duplice fine di sorreggere le imprese turistiche costiere ed i vari livelli occupazionali in considerazione della situazione emergenziale.

1. Conferma della durata delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033, in attuazione impianto normativo della legge 145\2018. Il D.L. Cura Italia interrompe i termini di attuazione delle procedure in corso, per cui si chiede di procedere in modo improcrastinabile al recepimento straordinario della legge 145\2018 confermando la durata delle concessioni demaniali marittime al 2033. per consentire alle imprese turistiche di non fallire e di mantenere a tutti i costi gli attuali livelli occupazionali di comparto.

2. Istituzione di un Fondo Nazionale per l’emergenza Turismo a seguito della individuazione dello stato di calamità turistica. Considerate le stime di 50 milioni di turisti in meno e una perdita di 12 miliardi di euro stimata rispetto al 2019, si chiede l’immediata istituzione di un Fondo per l’Emergenza di almeno 5 miliardi di Euro, da far gestire alle singole Regioni, al fine di assicurare la continuità aziendale del comparto ed indennizzare le cancellazioni registrate e l’impossibilità di vendere e produrre fatturato.

3. Riequilibrio dei canoni concessori e riduzioni straordinarie dei canoni di concessione demaniale. L’attuale valore del gettito derivante dai canoni concessori demaniali, nel bilancio dello Stato, ammonta attualmente a circa € 100 mln: ci sono i presupposti legislativi (previsti dalla legge 494\’93 e affermati dalla legge 296\2006) per rimodulare in modo straordinario e ridurre il valore del gettito derivante dai canoni concessori a partire dal 50% per gli anni 2020 e 2021 in caso di avvio di stagione corrente e del 100% per l’anno 2020 e 2021 in caso di mancato o parziale avvio della stagione turistica 2020.

4. Iva al 10% e allineamento alla filiera del turismo costiero italiano. Attualmente il regime Iva per l’erogazione dei servizi turistici costieri e balneari ammonta al 22%: in questa situazione emergenziale diviene ancora più evidente sostenere l’adeguamento dell’Iva al 10% da attuarsi in modo permanente anche per il turismo balneare nell’ambito dell’intera filiera del turismo italiano per rendere più competitive le nostre imprese turistiche anche alla luce dei valori IVA dei vari Paesi europei.

5. Estensione benefici art. 88 D.L. Cura Italia relativo ai voucher di rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura al sistema balneare italiano ed alle prestazioni richieste dall’acquirente verso le strutture turistico – ricreative in caso di prenotazione e di mancata corresponsione dei servizi oggetto della prestazione.

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