Fondo di garanzia, la proroga di 6 mesi non soddisfa Fiavet e Fto

Fiavet e F.T.O. (AINeT – Federviaggio) accolgono con insoddisfazione la proroga di soli 6 mesi definita sul “filo di lana” dal Governo per la chiusura del Fondo di Garanzia.

“La ricerca di una migliore soluzione – si legge in una nota congunta delle sigle aderenti a Confcommercio – ci ha visto impegnati fin dal mese di maggio scorso in una cogente azione di lobby sia con i vertici del Mibact sia con il Governo a cui abbiamo presentato una formale richiesta di procrastinare alla fine del 2017 la chiusura del Fondo, in coerenza con la scadenza per il recepimento da parte del Governo italiano della nuova direttiva europea.

Infatti la normativa che garantisce il cliente rispetto ai rischi di insolvenza e/o fallimento dei fornitori di pacchetti di viaggio è stata riformata di recente dopo un lungo iter in sede di Commissione europea e pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 11 dicembre. In contemporanea, però, le autorità nazionali, dopo averlo annunciato più volte, ribadivano la volontà di dismettere, al 31 dicembre 2015, l’apposito “Fondo di Garanzia” in vigore in Italia e gestito dal Mibact”.

Per il comparto aderente a Confcommercio, resta la volontà di adempiere agli obblighi europei ma “6 mesi non sono sufficienti allo Stato italiano per adeguarsi per tempo alle nuove norme in materia di garanzia per i consumatori di pacchetti di viaggio e alle imprese per costruire un più funzionale strumento privatistico di concerto, da un lato, tra Fornitori di pacchetti di viaggio e Fornitori di prestazioni assicurative specifiche e, dall’altro, con il MIBACT. La richiesta di slittamento dei due anni coincide infatti con i tempi di attuazione della direttiva”.

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