sabato, 25 Settembre 2021

In piazza contro bando Mibact, Aci chiede confronto a Bray

Alla manifestazione di piazza il prossimo 11 gennaio contro il bando "500 Giovani per la Cultura" pubblicato dal ministero dei Beni culturali per la selezione di laureati parteciperano anche le Cooperative dei settori Turismo e Cultura riunite nell'Alleanza. "E' un bando che precarizza 500 giovani talenti pagandoli 3,2 euro l'ora e toglie lavoro a chi già opera regolarmente in questo settore – commentano Lanfranco Massari e Carlo Scarzanella, rispettivamente presidenti di Aci Turismo e Aci Cultura – è un'azione che mortifica la dignità del lavoro e mette in atto una concorrenza sleale, tanto più grave perché viene dallo Stato". 
Il bando, ricordano, prevede un compenso di 5mila euro l'anno a fronte di 30 ore di lavoro settimanali.
"Pur trattandosi di tirocini formativi la cifra offerta è molto bassa rispetto ai minimi contrattuali", affermano i presidenti, ricordando che sono almeno 25 anni che le cooperative e altre tipologie di impresa occupano migliaia di giovani attraverso percorsi aziendali, con condizioni di lavoro stabile e regolare, con tanto di contributi previdenziali e secondo quanto previsto dai contratti nazionali che il ministero, in questo caso, disattende mentre ne esige l'applicazione nelle gare di appalto.
L'Alleanza chiede al ministro Bray di aprire un tavolo di confronto con la Cooperazione di settore per costruire insieme un piano di rilancio della valorizzazione del patrimonio culturale italiano contribuendo allo sviluppo del Paese e alla creazione di nuovo lavoro professionalizzato e stabile.

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