sabato, 23 Gennaio 2021

Natale e Capodanno in agriturismo, ma le zone del terremoto soffrono

Sono circa 800mila i vacanzieri che per Natale e Capodanno sceglieranno  l’agriturismo con un aumento stimato del 6%. In difficoltà le aree colpite dal terremoto, da sempre meta delle vacanze in campagna. È quanto rivela una indagine della Coldiretti sulla base delle indicazioni degli agriturismi di Campagna Amica. Una prospettiva generalmente positiva sulla quale pesa la situazione delle aree di Lazio, Marche e Umbria che la Coldiretti invita, dove possibile, di continuare a visitare per favorire la ripresa che dipende oltre che dalla ricostruzione anche dal sostegno all’economia e all’occupazione che in queste aree significa soprattutto turismo e cibo. 

“La situazione generale – sottolinea l’Associazione – spinge verso vacanze più brevi e più vicine a casa, ma anche verso vere scampagnate in giornata. Se la campagna beneficia della generale tendenza positiva evidenziata da Federalberghi, a far preferire l’agriturismo a Natale è certamente – per Coldiretti – la buona tavola, ma anche la garanzia di riposo e di tranquillità lontano dalle preoccupazioni e dallo smog”.  

Secondo l’analisi della Coldiretti ci sono 22.238 strutture agrituristiche attive in Italia con un aumento del 33% rispetto a dieci anni fa, un terzo delle quali è gestito da donne, sulla base dei dati Istat.

“L’agriturismo cresce perché è un alternativa che evoca i valori della sostenibilità e della distintività oggi fortemente apprezzati dal consumatore e dalla società”, conclude Diego Scaramuzza, presidente di Terranostra Coldiretti nel sottolineare che il vero valore aggiunto questo tipo di ospitalità è l’ambiente familiare, la genuinità dell’offerta e il legame con il territorio conservato nei menu spesso da intere generazioni.

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