In estate da 3 mln di partenze in più, microvacanze al top
27 Luglio 2026, 11:11
Le abitudini di viaggio degli italiani continuano ad evolversi verso una maggiore frammentazione delle ferie, con una netta preferenza per i soggiorni di prossimità e i borghi della Penisola. Secondo l’indagine realizzata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con SWG, la stagione estiva 2026 farà registrare circa tre milioni di partenze in più rispetto all’anno precedente. Il 58% degli italiani sceglierà di spezzettare le ferie in più periodi, mentre il 69% effettuerà una o più ‘microvacanze’, superando la quota di chi programmerà un soggiorno classico di almeno una settimana (52%). Agosto si conferma il mese leader per il viaggio principale (43%), seguito da settembre (22%), a fronte di un budget medio pro capite stimato in 1.165 euro.
Sul fronte delle destinazioni, le tensioni internazionali premiano il turismo domestico: scende dal 44% al 37% la quota di italiani diretti all’estero, con un dimezzamento delle partenze verso mete extraeuropee. Per contenere i costi, il 31% dei vacanzieri ad agosto usufruirà di seconde case o dell’ospitalità di parenti e amici, mentre il 10% non partirà per motivi economici (percentuale che sale al 31% per i nuclei con reddito inferiore ai 18 mila euro).
“L’estate 2026 conferma sfide ed opportunità per il turismo: da un lato, resta prioritario sostenere i consumi interni per consentire ad un maggior numero di italiani di concedersi una vacanza; dall’altro, la tendenza a distribuire il budget su più periodi di vacanza può favorire la valorizzazione delle aree interne e dei borghi. Come associazione, ribadiamo l’esigenza di costruire, insieme al Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, una strategia condivisa per promuovere questi territori, governare i flussi nelle destinazioni a maggiore pressione turistica e rafforzare la competitività del turismo italiano”, ha spiegato presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger.