Tribunale condanna falso recensore, vince la trasparenza del web

La sentenza del Tribunale penale di Lecce, che ha condannato a nove mesi di prigione e al pagamento di una somma per spese e danni il proprietario di una società che vendeva recensioni false su TripAdvisor, “è un segnale molto importante” secondo Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. “In questi anni abbiamo collaborato con TripAdvisor segnalando tutte le situazioni in cui venivano offerte recensioni a pagamento. Oggi questa sentenza fa giustizia per tanti operatori che lavorano con impegno e correttezza. Un precedente importante che potrà dissuadere quanti abbiano pensato di utilizzare le opportunità della rete in modo distorto”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Fipe: “D’ora in avanti – sottolinea Aldo Mario Cursano, vice presidente vicario di Fipe – scrivere recensioni false non sarà più solo un danno a svantaggio di tanti ristoratori bravi e onesti, ma, finalmente, anche un crimine riconosciuto dalla legge italiana. Tutto il lavoro che come Fipe abbiamo fatto in questi anni è stato finalizzato proprio a questo, combattere l’uso distorto e fraudolento delle recensioni. La sentenza pronunciata dal Tribunale Penale di Lecce è un risultato storico oltre che un importante segnale a favore della trasparenza e della legalità contro chi ricorre a sotterfugi e scorciatoie per ingannare i consumatori e penalizzare i competitor. Su questo fronte è nostro impegno proseguire e incrementare la collaborazione con TripAdvisor per monitorare in modo ancora più attento le recensioni sul web e potenziare i filtri di ricerca per un servizio al consumatore sempre più puntuale e, soprattutto, trasparente. A tal fine rinnoviamo l’invito alle nostre associazioni e ai nostri imprenditori a ricorrere allo sportello SOS recensioni per segnalare ogni distorsione”.

 

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