venerdì, 25 Settembre 2020

Centinaia di iniziative per ricordare i 40 anni dalla morte di Pasolini

Una valanga di iniziative in tutta Italia, dai concerti, ai reading, ai film, alle installazioni, agli spettacoli, agli omaggi televisivi per ricordare i 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre 1975.

Un fitto programma presentato dal Comitato celebrativo costituito dal ministero per i Beni e le attività Culturali e il Turismo, presieduto da Dacia Maraini, il cui fulcro è Bologna, città natale e degli studi di Pasolini, dove vengono proposti sei mesi di eventi con il progetto ‘Più moderno di ogni moderno’, dopo che Comune e la Fondazione Cineteca hanno ricevuto il Leone d’oro a Venezia per il restauro di Salò.

Omaggi anche a Pordenone e a Firenze che ospita la Biblioteca Pasoliniana al Gabinetto Vieseux, costituita in gran parte dal Fondo Manoscritti di Pier Paolo Pasolini.

A Roma, dove il poeta ha vissuto fino alla morte, il 2 novembre 1975, coinvolte diverse istituzioni. Fra le biblioteche, quella Nazionale Centrale allestisce la mostra ‘Ragazzi leggeri come stracci’ dove si presentano i luoghi ricreati e raccontati attraverso l’opera narrativa, politica, critica e cinematografica. Inoltre, il Teatro di Roma intitolerà a Pasolini un’area del Teatro India e sarà promotore di altre messe in scena in provincia. E per la prima volta vengono esposti i reperti della morte di Pasolini, compreso il bastone con cui è stato ucciso, conservati al Museo criminologico di via del Gonfalone, a Roma.

La Rai dedica a Pasolini una programmazione speciale nelle reti generaliste e nei canali tematici: Rai5, Rai Cultura e Rai Storia, oltre a film, documentari, interviste e letture di poesie.

Su Rai 5 il 31 ottobre sarà proposto ‘Una giovinezza enormemente giovane’ di Gianni Borgna e il 2 novembre Fabrizio Gifuni è il protagonista di ‘Na specie de cadavere lunghissimo’ con la regia di Giuseppe Bertolucci.

Il 24 ottobre al Maxxi per la Festa del Cinema di Roma sarà presentato il documentario ‘Pasolini. Il corpo e la voce’ di Maria Pia Ammirati, Armando Colasanti e Paolo Marcellini, con la consulenza della cugina e unica erede Graziella Chiarcossi e la voce di Francesco Siciliano. Il documentario è un autoritratto costruito solo con i materiali di archivio di Rai Teche e andrà in onda su Rai1, a cura di Speciale Tg1, il 1 novembre alle 23.30.      

Le iniziative sono state presentate al Teatro India a Roma alla presenza del ministro Dario Franceschini Duecento mila euro il budget del comitato ma sono tante altre le iniziative parallele finanziate. “Mi sembra importante che ci sia con questo comitato un riconoscimento da parte dello Stato. Quando Pasolini è stato ammazzato avevo 17 anni e chi copre un ruolo come il mio deve prendersi le colpe di chi lo ha preceduto” ha detto il ministro Franceschini. “Saranno mesi con moltissime iniziative in tutta Italia – ha aggiunto – per ricordare Pier Paolo Pasolini come è stato lui, dal cinema al teatro, alla letteratura, al giornalismo d’inchiesta, al calcio. Davvero un modo per raccontare un personaggio straordinario, uno dei più grandi intellettuali del ‘900″.   

“Questo è un paese che ha poca memoria e spero che questa iniziativa ne trascini con sé altre perché abbiamo bisogno di ricordare e di maestri” ha sottolineato Dacia Maraini lanciando una proposta: “non c’è una casa-museo di Pasolini e mi piacerebbe ci fosse. Si potrebbe fare a Chia, nella torre bellissima nel viterbese che Pier Paolo aveva scelto come sua ultima dimora ma è Graziella Chiarcossi, la cugina ed unica erede di Pasolini, che deve decidere”.   

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