martedì, 22 Settembre 2020

Franceschini: Art Bonus per tutti con nuovo ddl Spettacolo

L’incremento del Fondo Unico per lo Spettacolo con 9.5 milioni di euro per il  2018 e altrettanti nel 2019 che diventeranno poi 22, milioni a partire dal 2020. Quattro milioni di euro per promuovere attività culturali nei territori colpiti dal terremoto, l’istituzione del Consiglio superiore per lo spettacolo. Sono alcuni dei punti previsti nel disegno di legge delega al governo per il codice dello spettacolo presentato dal ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini sul quale è ripreso il dibattito in Aula al Senato.

La riforma inoltre “estende l’Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo: grazie al provvedimento anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi del credito d’imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione”.

La legge stabilizza inoltre il tax credit musica, il beneficio riconosciuto alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e produttrici di spettacoli di musica dal vivo per la promozione di artisti emergenti, con oneri pari a 4.5 milioni di euro a decorrere dal 2018. E ancora, il sostegno statale allo spettacolo dal vivo viene esteso alla musica popolare contemporanea, ai carnevali storici e alle rievocazioni storiche e viene riconosciuto il valore di diverse forme di spettacolo, tra cui le pratiche artistiche amatoriali, le espressioni artistiche della canzone popolare d’autore, il teatro di figura, gli artisti di strada.

Con la riforma, viene sottolineato, verrà aggiornata anche la disciplina delle fondazioni lirico-sinfoniche, alle quali verrà dedicato un fondo specifico governato da nuovi criteri di erogazione dei contributi statali che verranno parametrati in base alle risorse ricevute da privati, Regioni e Enti Locali e alle capacità gestionali dimostrate.

Un testo “equilibrato – commenta il ministro Franceschini – frutto del sapiente lavoro della Commissione Cultura, che rilancia e sviluppa tutto il settore dello spettacolo e sul quale mi aspetto un ampio consenso delle forze politiche per arrivare a una rapida approvazione e al successivo passaggio alla Camera che ne consenta l’entrata in vigore entro la legislatura”.

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