giovedì, 24 Settembre 2020

Franceschini: porte aperte a investitori privati

“Porte aperte alle partnership e ad altre forme di collaborazione con i privati che vogliono investire nei beni e nelle attività turistiche legate al patrimonio culturale italiano”.  È quanto ha affermato Dario Franceschini, ministro del Turismo e dei Beni Culturali, rivolgendosi ai fondi di investimento presenti al workshop Heritage sull’arbitraggio culturale organizzato da Università Bocconi e Fondazione Catella a Milano.

“Le barriere, la burocrazia, le resistenze italiane sono un fatto superato. Il compito del pubblico nel settore del turismo culturale è dare incentivi, migliorare le regole, togliere i vincoli burocratici, aumentare e governare la domanda di turisti, che nei prossimi anni crescerà in modo enorme in Italia. Il resto devono farlo i privati”, ha spiegato Franceschini.

Tra i settori che possono offrire margini di redditività molto alti per gli investitori il ministro ha ricordato i servizi aggiuntivi nei musei, per i quali “stiamo facendo un sistema di gare trasparenti”. Sul fronte dei beni culturali legati al turismo, Franceschini ha citato inoltre gli hotel diffusi, i fari, le ferrovie storiche e le case cantoniere. “Di queste ultime, in particolare ho vincolato il colore rosso, e stiamo facendo le gare per darle in gestione – ha detto il ministro –  Sono convinto che sarebbero perfette come supporto agli itinerari turistici, un brand italiano che può diventare unico nel mondo, con un ritorno garantito”.

Tra i piani a cui sta lavorando il ministro c’è anche quello di illuminare e tenere aperta Pompei di notte. “Sono convinto – ha affermato – che chi deciderà di legare il suo nome a questa operazione avrà un ritorno mondiale per qualche decennio”. 

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