mercoledì, 12 Maggio 2021

Mattarella e Franceschini presentano progetto del MEIS a Tel Aviv

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato  alla presentazione del MEIS -Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, in occasione della sua visita in Israele, presso il  Museo Eretz Israel di Tel Aviv. 

Presenti anche Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara; Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Dario Disegni, presidente del MEIS;  Renzo Gattegna, l’ex Presidente UCEI; Ferigo Foscari, nipote della contessa veneziana Teresa Foscari, amica di Giorgio Bassani, che ha donato al Comune di Ferrara il manoscritto de Il Giardino dei Finzi Contini.

Il prezioso documento, esposto per la prima volta al pubblico a Tel Aviv, è costituito da 4 quaderni cartonati di grande formato, più una ventina di fogli dattiloscritti che recano un titolo cancellato, ‘La casa sotto l’erba’, probabilmente il primo ideato da Bassani per il suo romanzo, con la dedica a Teresa Foscari. Il manoscritto verrà esposto nel MEIS. 

“Il complesso di 10mila mq, sarà suddiviso in 7 edifici che ospiteranno gli spazi per l’esposizione permanente e quelle temporanee, un auditorium, uffici, centri servizi, caffetteria, bookshop, aule didattiche e un centro di documentazione – ha spiegato Franceschini – presentare il MEIS in Israele è un’occasione molto importante ed è la prima presentazione internazionale che faremo di questo museo. Il MEIS è il museo della gloriosa storia millenaria dell’ebraismo italiano e del forte radicamento che queste  comunità hanno e hanno avuto con le nostre città e tutto il Paese. È un luogo di memoria, ma sarà anche un museo che parlerà al futuro e che determinerà occasioni di studio e mostre di livello internazionale”.

“Sono particolarmente lieto di essere a Gerusalemme in coincidenza con la celebrazione del centenario della nascita di due tra i maggiori scrittori del novecento: Giorgio Bassani e Natalia Ginzburg. E’ significativo ricordare – ha detto Mattarella – come due personalità che così tanto hanno contribuito a determinare i tratti distintivi della letteratura italiana contemporanea, siano così profondamente rivelatori della cultura ebraica, nel ritmo del tempo e nella struggente intimità che hanno saputo raccontare”.

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