sabato, 25 Settembre 2021

Pompei: un generale per avviare subito 39 cantieri di restauro

Alla fine sarà un generale dei carabinieri a gestire la patata bollente di Pompei, con i cantieri di restauro da avviare in tutta fretta per non perdere i 105 milioni di euro finanziati dalla Ue e la necessità di vigilare sugli appalti per tenere lontani gli appetiti della camorra. 
Dopo un braccio di ferro lungo due mesi e una girandola di nomi 'bruciati', arriva a sorpresa il nome di Gianni Nistri, l'uomo che ha riportato in Italia il cratere di Eufronio insieme a tanti altri capolavori, comandante dei Carabinieri per la tutela patrimonio culturale dal 2007 al 2010 con i ministri Rutelli e Bondi. E al suo fianco è stato messo lo storico dell'arte e direttore regionale per l'Abruzzo Fabrizio Magani, scelta della prima ora di Bray, che lo ha apprezzato nella gestione dei cantieri di restauro dell'Aquila.
Tanti i nodi che i due dovranno sciogliere in fretta. A cominciare dai 39 cantieri di restauro che vanno conclusi e rendicontati entro il 2015 per non perdere i finanziamenti ottenuti dall'Unione Europea (al momento ne sono partiti solo cinque) e poi il piano strategico che dovrebbe rilanciare l'intera area, facendo finalmente migliorare l'accoglienza e decollare il turismo nel sito che il mondo ci invidia più di ogni altro.  
Tutti favorevoli i commenti alla nomina di Nistri, dagli ex ministri Rutelli ("scelta molto intelligente") e Bondi ("saprà gestire il sito"). Applaude Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura del Senato ed ex sottosegretario del ministero oggi guidato da Bray ("è il nome giusto"), mentre il governatore della Campania Caldoro gli augura buon lavoro, così come l'ex ministro dei beni culturali, oggi presidente della commissione Cultura di Montecitorio Giancarlo Galan. Dopo tanta attesa, la nomina del generale raccoglie anche il plauso dei sindacati Uil e Ugl. Magani invece è stato bocciato dalla Uil con un giudizio "fortemente negativo".   

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