Tirreno C.T. e Balnearia, 2025 da record per il turismo in Italia
03 Marzo 2026, 11:41
Il 2025 si conferma un anno record per il turismo in Italia, con quasi 480 milioni di presenze (+2,3%) e oltre 146 milioni di arrivi, posizionando il paese al vertice in Europa. Il settore, trainato da visitatori stranieri (oltre il 55% del totale), specialmente da Regno Unito, Usa e Germania, ha un forte impatto sul Pil, stimato a 237,4 miliardi di euro, generando il 13,2% dell’occupazione. L’andamento positivo del comparto ha avuto un impatto significativo sia sull’offerta tradizionale che su quella extra-alberghiera, cresciuta del 7,4% (a settembre).
E’ quanto emerso a Tirreno C.T. e Balnearia, le manifestazioni in corso fino a domani, mercoledì 4 marzo a CarraraFiere a Marina di Carrara (Massa Carrara).
Un confronto per i principali comparti di un settore, quello del turismo e dell’ospitalità, si spiega in una nota, che in Italia ormai vale miliardi di euro. Le destinazioni che hanno fatto da traino al turismo italiano sono state le città d’arte, nel nord Italia le regioni montane come Valle d’Aosta e Trentino, e al sud Basilicata e Abruzzo. Le strutture extra-alberghiere hanno mostrato una crescita più sostenuta rispetto agli alberghi (+7,4% a settembre 2025), con permanenze più lunghe.
Il 2025 ha visto una forte ripresa del turismo internazionale, specialmente straniero, che ha compensato il calo della clientela italiana negli alberghi nel primo trimestre. Nonostante il boom generale, si è registrata una contrazione del 20-30% delle presenze negli stabilimenti balneari in alcune aree durante l’estate, mentre il settore montano ha mostrato tendenze positive.
Il turismo enogastronomico si conferma per l’Italia un potente fattore di attrazione. Il settore coinvolge circa il 58% dei turisti, attratti dall’autenticità dei prodotti tipici e delle tradizioni culinarie. Regioni come Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna sono particolarmente apprezzate grazie a itinerari del vino, eventi e festival. na quota significativa di questi visitatori proviene dall’estero, soprattutto da Germania, Stati Uniti e Francia, e cerca esperienze dirette come degustazioni, corsi di cucina e visite guidate. Questa tendenza contribuisce alla valorizzazione delle aree rurali e favorisce la destagionalizzazione, promuovendo una crescita economica diffusa.
In Toscana il turismo nel 2025 mostra una crescita lenta (+1,1% presenze stimate), sostenuta quasi esclusivamente dagli stranieri, mentre cala la domanda interna (-4,5%). Le città d’arte come Firenze brillano (+10,5%), ma le coste (-6%) soffrono.